22.930 nuovi casi e 630 morti, in Germania primi casi di iniezioni letali in terapia intensiva

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, AGI

Un medico tedesco avrebbe somministrato iniezioni letali a due pazienti Covid in gravi condizioni. In seguito all’arresto, l’uomo ha spiegato di aver agito così per risparmiare loro ulteriori sofferenze. e ha puntualizzato che anche i parenti erano d’accordo. 

iniezioni_letali_pazienti_covid 23.11.2020 Leggilo.org
Getty Images/ MONEY SHARMA

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci informano che i casi totali – attualmente positivi, morti e guariti – salgono di 22.930 unità e portano il totale a 1.431.795. Nelle ultime ventiquattro ore 630 morti che fanno salire il numero complessivo delle vittime a 50.453. Da ieri sono stati eseguiti 148.945 tamponi.

I casi attualmente positivi sono796.849, -9098 rispetto a ieri. I dimessi e i guariti salgono a quota 584.493 registrando un incremento di 31.395 unità. I ricoverati salgono a 34.697, +418 mentre nelle terapie intensive 3810 assistiti, + 9 rispetto a ieri.

Germania: medico uccide due pazienti Covid

Un’inchiesta con l’accusa di omicidio è stata aperta dalla polizia tedesca contro un medico di Essen, città dell’ovest della Germania, considerato colpevole della morte di due pazienti – malati di Coronavirus – cui il dottore avrebbe somministrato delle iniezioni letali. L’uomo – 44 anni – lavora solo dallo scorso febbraio presso l’ospedale universitario di Essen e le vittime, secondo chi indaga, sarebbero due ricoverati di 47 e 50 anni che, colpiti duramente da una polmonite derivante dalla positività al Covid, erano finiti in terapia intensiva. Il medico è stato arrestato e, durante l’interrogatorio con gli inquirenti, ha confessato uno dei due omicidi. Si è difeso spiegando che la sua intenzione era quella di risparmiare ulteriori sofferenze al paziente e ai suoi familiari. Secondo la stampa tedesca, inoltre, lo stesso dottore ha aggiunto che prima di procedere alle iniziezioni letali che hanno cagionato il decesso dei due pazienti, aveva informato i parenti delle vittime

In realtà, l’ordinamento tedesco prevede che i pazienti più gravi possano richiedere di porre fine alla propria vita: a stabilirlo fu una sentenza emessa da un tribunale lo scorso anno. Se le cose fossero andate come spiegato dal medico, pertanto, l’accusa di omicidio potrebbe venir meno. Ma nel caso in questione rimangono comunque numerosi i punti poco chiari, su cui sarà indispensabile svolgere un’accurata indagine. Tanto le autorità quanto l’opinione pubblica, infatti, insistono su un elemento indispensabile: l’eventuale intervento di eutanasia deve in modo incontrovertibile derivare dalla volontà del paziente. Intanto, l’ospedale di Essen ha fatto sapere di aver già provveduto a sospendere il medico e di essere attivamente partecipe alle indagini, collaborando in tutti i modi richiesti con la polizia.

 

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