“La letterina a Conte non sembra scritta da bimbo di 5 anni”. E si fa il nome Rocco Casalino

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Fonti ed evidenze: Giornale, Il Tempo, La7

Dopo le prime polemiche e i commenti ironici ecco insinuarsi i dubbi: la letterina ricevuta dal Premier Giuseppe Conte è davvero opera di un bimbo di 5 anni?

lettera_bambino_conte_casalino 14.11.2020 Leggilo.org
Giuseppe Conte Facebook

Natale si avvicina ma la curva epidemiologica del Covid non vuole saperne di andare in settimana bianca e lasciarci godere le feste in tranquillità. Politici e medici, ripetono da giorni ormai, che sarà un Natale diverso dal solito. E i timori e le ansie non affliggono solo noi adulti. Anche i bambini avvertono che le feste saranno diverse e che, forse, non potranno abbracciare i nonni come gli altri anni.  Qualche giorno fa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrebbe ricevuto via mail una letterina  scritta – si diceva – da un bimbo di soli 5 anni. Il bambino in questione – che a soli 5 anni saprebbe già scrivere e utilizzare il computer – si chiama Tommaso Z. e vive con la sua famiglia a Cesano Maderno, in provincia di Monza Brianza e, dunque, nella “rossa” Lombardia. La preoccupazione del bimbo che lo ha spinto a scrivere al Premier sarebbe che, visti i divieti imposti dall’ultimo Dpcm – e che s’inaspriranno ulteriormente già nelle prossime ore con nuove restrizioni – Babbo Natale non possa fare il suo consueto giro natalizio per recapitare i regali ai bambini. Quindi il piccolo Tommaso, nella sua mail, chiedeva al Primo Ministro Conte di fare a Babbo Natale un’autocertificazione speciale in modo che il caro vecchietto possa far arrivare i regali ai bimbi di tutto il mondo. Non solo questo piccolino – che ancora frequenta la scuola materna – ha dimostrato una capacità ortografica e di sintassi degna, almeno, di uno studente delle scuole medie. Ma dalle parole di Tommaso è emersa anche una conoscenza approfondita del Covid. Infatti il bimbo ha chiaramente puntualizzato che Babbo Natale che, essendo molto anziano è un soggetto più a rischio, sicuramente indosserà la mascherina come fanno anche lui e i suoi compagni di scuola dell’infanzia che igienizzano le mani e rispettano il distanziamento sociale.

La risposta di Conte  e i dubbi

Il Premier non ha perso tempo e ha subito risposto al bambino per tranquillizzarlo. Non solo: la sua risposta è stata pubblicata sulla sua pagina Facebook in modo che tutti potessero leggerla. Conte ha rassicurato che l’autocertificazione per Babbo Natale è già pronta – piccolo indizio, dunque, che a Natale servirà ancora l’autocertificazione per spostarsi – e poi ha invitato Tommaso a non sprecare un desiderio chiedendo a Babbo Natale di mandare via il Covid perché a mandarlo via ci penseremo noi adulti tutti insieme, comportandoci come si deve: “A cacciare via il Coronavirus ci riusciremo noi adulti tutti insieme. Così tu e i tuoi compagni potrete tornare presto a giocare liberi e felici e ad abbracciarvi tutti”. Ha precisato anche che gli pare un’ottima idea quella di far trovare al caro vecchietto dispensatore di doni non solo latte e biscotti – come da tradizione – ma anche un bel flacone d’igienizzante per le mani in modo che possa lavorare in tutta sicurezza.

A quel punto in tanti hanno iniziato a dubitare della veridicità di questa letterina. Molti si sono chiesti se non si tratti, piuttosto, di un’astuzia comunicativa studiata a tavolino dal portavoce del Premier, l’ex concorrente del Grande Fratello Rocco Casalino. Oltre alla forma corretta dell’Italiano e al fatto che un bimbo che va alla scuola dell’infanzia sappia inviare una mail, ha destato sospetti il fatto che Tommaso Z. siano le stesse iniziali di Tommaso Zorzi, un concorrente – molto amato dal pubblico – del Grande Fratello, reality grazie a cui Casalino divenne famoso.  E ad essere scettici non  solo  semplici utenti che, navignado sul web, si sono imbattuti in questa fantomatica letterina. Anche il giornalista Giorgio La Porta ha commentato: “Vabbé, chi a 5 anni non sa l’indirizzo del Presidente del Consiglio e non sa mandare una Pec?”. Più affilata la giornalista e opinionista Selvaggia Lucarelli che ha scritto: “Se a 5 anni scrive così, il Premier ha trovato il commissario alla Sanità in Calabria”. Anche il sindaco di Bergamo, il Dem Giorgio Gori, intervistato da Omnibus su La7 ha preso le distanze da questa letterina asserendo che non sembrava scritta da un bambino di 5 anni. E alla conduttrice Gaia Tortore che – essendo lui ex direttore di Canale 5 – gli ha attribuito la responsabilità di aver “creato Rocco casalino”, il sindaco ha risposto. “La mia responsabilità si è fermata al Grande Fratello”.

 

 

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