32.616 nuovi contagi e 331 morti. Roberto Speranza: “Pronti ad altre chiusure, non trattiamo con nessuno”

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“Nelle prossime 48 ore vedremo i nuovi dati e se necessario ci saranno altre ordinanze” ha dichiarato il Ministro Speranza. In altre parole:  sono possibili altre zone rosse o arancioni. Speranza promette di non abbassare la guardia nel fronteggiare il Covid: se saranno necessari, dice, saranno presi altri provvedimenti. Intanto il bollettino di oggi fa registrare un rallentamento nei contagi, ma è “l’effetto weekend” dovuto a un minor numero di tamponi, perché la domenica sono comunicati i test processati durante il sabato che in sono in quantità inferiore rispetto a quelli analizzati nei giorni infrasettimanali.

Le Regioni sotto la lente della cabina di regia sono tante: la Liguria e l’Umbria soprattutto per la situazione difficile negli ospedali, la Toscana perché i contagi corrono anche se il servizio sanitario territoriale regge più altrove, il Veneto perché non sempre sono arrivati tutti i dati, la Campania perché Napoli e Caserta sono messe male” sono le parole del Ministro della Salute Roberto Speranza pronunciate nel corso di un’intervista al Fatto Quotidiano.

Dev’essere chiaro – avverte Speranza – che noi stiamo svolgendo una funzione di supplenza nei confronti delle Regioni, che non si possono lamentare anche perché i dati vengono da loro. Nessuna trattativa ma i tecnici del ministero si confronteranno con quelli delle Regioni

Sono 32.616 i nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore (7.195 in meno rispetto a ieri). Le vittime sono 331 (94 in meno rispetto a ieri). Sono stati 191.144 i nuovi tamponi effettuati, circa 40mila in meno. Lo riportano i dati diffusi dal ministero della Salute. Complessivamente sono 935.104 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 41.394. Sono 115 i nuovi ricoveri in terapia intensiva in Italia per coronavirus, che portano il totale dei letti occupati a 2.749. I ricoveri nei normali reparti aumentano invece di 1.331 unità in un giorno, portando il totale a 26.440. I tamponi sono stati 191.144, ovvero 40.529 in meno rispetto a ieri quando erano stati 231.673 Mentre il tasso di positività è intorno al 17% (precisamente 17,06%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 17 sono risultati positivi. La curva epidemiologica non descrive uno scenario in fase di miglioramento: infatti, il rapporto di casi su tamponi rimane pressoché invariato al 17%, segno che anche oggi si individuano 17 positivi per ogni 100 test e i numeri sono comunque alti – sopra quota 30 mila -, al punto da richiedere l’ingresso di altre Regioni in zona rossa. Per vedere i primi effetti del Dpcm sulla curva bisogna aspettare almeno qualche settimana. Ma la preoccupazione maggiore riguarda la tenuta del sistema sanitario, messo a dura prova dall’aumento dei malati ospedalizzati.

 

 

 

 

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