Governo fuori controllo, Conte ha perso credibilità, dice Massimo Giannini

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Fonti ed evidenze: Radio Capital, Stampa, Fatto Quotidiano

Il direttore de La Stampa Massimo Giannini accusa il Premier Conte ed il Governo: “La sensazione è che abbiano perso il controllo“. E i sondaggi parlano di un forte calo della fiducia dei cittadini nei confronti del Presidente del Consiglio.

massimo giannini: conte perde credibilità
Massimo Giannini/Facebook

Nelle ultime settimane la sensazione che il Governo abbia perso il controllo è molto forte“, secondo il direttore de La Stampa Massimo Giannini. Il giornalista, intervenuto ai microfoni di Radio Capital, ha sottolineato che le forti indecisioni che hanno caratterizzato il varo dell’ultimo Dpcm hanno contribuito in modo importante a fornire all’opinione pubblica l’impressione che l’Esecutivo non abbia più il pieno controllo della situazione. In questo senso, prosegue Giannini, un apporto negativo è stato dato anche dai Presidenti di Regione, che nel corso del confronto con il Governo “hanno contribuito a trasformare la discussione sulle cose da fare in un gigantesco pollaio“, chiedendo da una parte maggiore autonomia ma rifiutandosi, dall’altra, di intervenire con misure restrittive di contenimento del virus.

Il comportamento dei Governatori, però, non è l’unica motivazione alla base della pressione cui sembra sottoposto il Premier Giuseppe Conte, che secondo il direttore de La Stampa avverte nei suoi confronti una crescente sfiducia da parte dell’opinione pubblica, confermata – per altro – da diverse rilevazioni pubblicate negli ultimi giorni da tutti i principali quotidiani nazionali. Secondo un sondaggio realizzato da Demos, il gradimento del Presidente del Consiglio sarebbe calato di altri 2 punti percentuali negli ultimi giorni. Un evento che, in concomitanza con la continua crescita fatta registrare dal Governatore del Veneto Luca Zaia, porterebbe ora i due leader politici a trovarsi appaiati al 58% nel gradimento degli intervistati.

E sarebbe proprio alla luce di questo calo di apprezzamento fatto registrare dai sondaggi che, secondo Giannini, Conte avrebbe preso la decisione, nei giorni scorsi, di cercare di coinvolgere maggiormente le Opposizioni nel processo decisionale che ha portato al nuovo decreto. Il doppio passaggio parlamentare di lunedì scorso, spiega ancora il giornalista, andava proprio in questa direzione. Un comportamento che il Premier avrebbe dovuto adottare già in precedenza: “E’ stata una mossa tardiva“, spiega il direttore. “I Dpcm scavalcano il passaggio parlamentare, sarebbe stato meglio se Conte avesse fatto sin dall’inizio un maggior ricorso ai decreti legge“, che prevedono un confronto in Parlamento con le forze politiche, oltre a prevedere la possibilità di introdurre modifiche suggerite anche dalle Opposizioni.

In questo quadro, Giannini esprime preoccupazione anche per le reazioni che la popolazione potrà avere nell’affrontare questa dura seconda ondata di contagi. Secondo il giornalista, infatti, il grandissimo senso di responsabilità dimostrato dagli italiani in questi 7 mesi di emergenza sanitaria, potrebbe essere minato proprio dalla confusione e dalle indecisioni mostrate dalle istituzioni e, in particolare, dal Governo. Una serie di corto circuiti tra Esecutivo ed enti locali che, conclude Giannini, hanno creato “disorientamento” facendo sì che molte delle misure adottate non siano state realmente comprese dalla popolazione. E sull’esito finale del percorso di Conte e del Governo da giorni Giannini non sembra nutrire molti dubbi: i Docm progressivi – ha detto interpellato da Piazza Pulita su La7 – non sarebbe altro che un’anticipazione del Lockdown totale come accadde a marzo.

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