Avezzano, muore davanti al pronto soccorso tra le grida della moglie: “Fateci entrare”

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Fanpage

Tragedia ad Avezzano, dove un uomo di 70 anni, Enzo Di Felice, colpito da una grave crisi respiratoria, è morto nella propria auto all’ingresso del pronto soccorso, in attesa di essere ricoverato: si tratta del secondo caso nel giro di pochi giorni. 

 

Era in macchina davanti l’ospedale di Avezzano, Enzo Di Felice. Aspettava di essere ricoverato – dopo che già un’altra struttura lo aveva respinto – ed è morto così, davanti all’ingresso del pronto soccorso. Al suo fianco la moglie, Amalia, che mentre vedeva Enzo soccombere in preda ad una crisi respiratoria, gridava disperata, invocando aiuto. “Fateci entrare“, ripeteva la donna, ma la sue richieste non hanno trovato risposta.

Di Felice, 70 anni, secondo quanto riferiscono fonti della Asl provinciale de L’Aquila, sarebbe stato soccorso dal personale medico circa 15 minuti dopo l’arrivo, quando però, ormai, non c’era più niente da fare. Ogni tentativo di salvargli la vita è risultato vano. Una foto, scattata da un paziente all’interno della struttura e pubblicata dal sito Site.it, mostra l’apprensione dei familiari di Enzo, fuori dalla propria auto, in attesa di ricevere l’ok per il ricovero. Ora l’autopsia – predisposta dalla Procura della Repubblica di Avezzano, cui i parenti dell’uomo hanno presentato un esposto – potrà stabilire le cause della morte e fare, almeno in parte, chiarezza sull’accaduto.

Secondo la denuncia presentata dalla moglie e dalla sorella Iole, ad Enzo sarebbe stato negato il ricovero in una struttura privata, alla quale i tre si erano inizialmente rivolti. A quel punto, respinti una prima volta, hanno fatto rotta sul pronto soccorso di Avezzano, dove le condizioni della vittima sarebbero improvvisamente precipitate.

Dalle informazioni che sono trapelate, risulta che Di Felice non fosse affetto da coronavirus. Una circostanza, quella dei mancati ricoveri, che si sta rendendo sempre più frequente, soprattutto in conseguenza del grande affollamento dei pronto soccorsi e dei reparti di terapia intensiva dovuto al forte aumento di contagi da Covid – 19 nel nostro paese. Proprio ad Avezzano, solo pochi giorni fa, si era verificato un caso simile: Maria Giuseppa Palma, una donna di 80 anni ospite della Rsa Don Orione, era morta in ambulanza davanti all’ingresso del nosocomio, in attesa che si liberasse un posto che potesse accoglierla all’interno del reparto Covid. La donna aveva contratto il virus proprio nella residenza in cui viveva e dove sono poi stati riscontrati decine di contagi.

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