Uccise una bambina, accoltellato dai detenuti: “Abbiamo fatto quello che andava fatto”

0
7
Fonti ed evidenze: Fanpage, BBC

E’ successo in Inghilterra dove due detenuti si sono resi protagonisti di una violenta aggressione ai danni di un pedofilo. I due non si pentono per il gesto.

Roy 14 ottobre 2020

Il tribunale che ha seguito il caso per circa due anni ha infine emesso la sua sentenza: sette anni e mezzo in più di carcere per i due uomini che hanno portato avanti una brutale aggressione ai danni di un uomo di 61 anni, Roy Whiting, riconosciuto come pedofilo ed assassino della piccola Sarah Payne di appena 8 anni. I due aggressori, di fronte al giudice, hanno ammesso le loro responsabilità senza mostrare il minimo rimorso per aver colpito con calci, pugni e coltellate Roy che ha subito già altre due aggressioni da quando è stato condannato a scontare 40 anni di carcere per l’omicidio della bambina – riporta BBC – un tipo di reato che nel codice dei carcerati viene considerato una sentenza di morte per chi lo ha perpetrato.

I due aggressori sono Richard Prendergast e Kevin Hyden, condannati rispettivamente ad un minimo di 19 anni per l’omicidio di un uomo durante un borseggio e ad un minimo di 32 anni per l’omicidio di una donna di 59 anni avvenuto nel corso di una rapina in casa. Secondo quanto ricostruito dalle guardie carcerarie, i due detenuti hanno trovato il modo di superare le misure di sicurezza che vengono mantenute in carcere per separare i detenuti che potrebbero subire ripercussioni a causa dei loro reati – spesso legati a casi di cronaca eclatanti – e a dare inizio alla loro aggressione contro il pedofilo che, come testimonia un altro detenuto che si è tenuto in disparte durante il pestaggio, stava per essere ucciso: “Gli hanno urlato contro ‘sei solo un altro aggressore sessuale’ e lo hanno picchiato e accoltellato. Alcuni detenuti urlavano ‘bravi, colpitelo alla gola!’. Se non fossero arrivate le guardie con i manganelli non so proprio come sarebbe finita”.

Il 61enne è stato infatti salvato solo dall’arrivo di alcuni secondini che hanno usato i loro tonfa per fermare i due detenuti, armati con coltelli ricavati artigianalmente, intagliando pezzi di legno nei quali hanno infilato delle viti.

Chi è Roy Whiting

Sarah Payne 14 ottobre 2020

Roy Whiting venne arrestato nel 2000 – ricorda Fanpage – dopo che le indagini della polizia britannica evidenziarono il suo coinvolgimento nella scomparsa di Sarah Payne, 8 anni, rapita dalla sua casa nel Sussex il primo luglio dello stesso anno: la bimba era stata trascinata via di nascosto da qualcuno che si era introdotto nella proprietà dei suoi nonni tramite un buco nella siepe. L’uomo aveva già precedenti penali per molestie sessuali ai danni di un bambino, risalenti al 1994: anche in quel caso, la vittima aveva appena 8 anni. Fermato per furto d’auto e guida pericolosa, l’uomo venne infine processato e condannato anche per il delitto di Sarah dopo il ritrovamento del corpo della bambina, seppellito nei pressi della statale A29: l’autopsia rivelò che la bambina aveva subito violenza prima di essere strangolata e sepolta ai margini della strada.

Da quando ha ricevuto la condanna per violenza sessuale e omicidio di un minore, Roy ha dovuto guardarsi le spalle in carcere: nel 2002 subì un’aggressione da parte di un detenuto armato con una lametta da barba mentre nel 2011 rischiò di perdere un occhio dopo aver subito un accoltellamento da parte di un altro prigioniero. I due uomini colpevoli dell’ultima aggressione non si pentono: “Abbiamo fatto quello che chiunque avrebbe dovuto fare”, ha commentato uno dei due prima di ricevere la sentenza.

Manfredi Falcetta

Fonte: Fanpage, BBC

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui