Maria Chiara, muore per overdose il giorno del suo 18°compleanno

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Fonti ed evidenze: La Nazione, Il Messaggero

 

Una fina tragica e repentina ha travolto Maria Chiara Previtali, studentessa di Amelia, in provincia di Terni nel giorno del suo 18° compleanno. Un rischio cercato che alla fine ha portato all’epilogo peggiore. La ragazza è morta per overdose, nel letto del fidanzato 21 enne con cui ha condiviso un’avventura con cui avrebbe dovuto “festeggiare” la sua maggior età.

Una storia a suo modo assurda, se si considera quanto il rischio da assunzione di stupefacenti sia, o almeno dovrebbe essere, cognizione comune. E tuttavia non basta, non sempre almeno, per evitare che vicende come queste segnino la cronaca. La storia è quella di Maria Chiara, che insieme al proprio ragazzo, avrebbe programmato uno “sballo” come regalo per il proprio compleanno. E uno sballo pesante, per giunta, l’assunzione di eroina, per la prima volta nella sua vita. Forse la prima e l’ultima nelle intenzioni. E certamente è stata l’ultima ma non per scelta. La maggiore età ha dunque causato una scelleratezza senza rimedio.  Il ragazzo di Chiara sarebbe noto alle Forze dell’Ordine in quanto fruitore abituale di sostanze stupefacenti, ricostruire con gli investigatori le ultime ore di vita di Maria Chiara. I due ragazzi si sarebbero procurati le dosi di eroina, quella droga che per la diociottenne è risultata fatale a Roma, poche ore prima. Sulla tragedia la procura di Terni ha aperto il fascicolo di rito nel quale, secondo i legali del 21 enne, risulta iscritto il fidanzato di Maria Chiara per omissione di soccorso. L’indagine coordinata dal pubblico ministero Camilla Coraggio, coadiuvato dai militari dell’Arma del comando provinciale di Terni, è volta a individuare chi ha ceduto la sostanza stupefacente ai ragazzi.

Per accertare oltre ogni ragionevole dubbio  la causa della morte, la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo della giovane, fissata per mercoledì a Perugia.

Maria Chiara era appassionata di kung fu e faceva l’istruttrice per i più piccoli. Frequentava l’ultimo anno al liceo scientifico “Donatelli” di Terni. La vicenda di Maria Chiara ricorda quella di Flavio Presuttari, il 16enne di Terni morto lo scorso luglio assieme all’amico Gianluca Alonzi, 15 anni, a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti. In quell’occasione erano stati i genitori dei due ragazzi a trovarli morti nei letti delle loro camerette, la mattina seguente all’assunzione di una dose di metadone, acquistato per 15 euro da un tossicodipendente in cura al Serd di Terni.

Secondo il procuratore capo di Terni, Alberto Liguori c’è “un clima di tensione nel territorio che sta salendo, ma non si deve tradurre in un clima irrespirabile. C’è un territorio che si sta preoccupando”. E sulla droga Liguori ha osservato: “Terni e provincia hanno questa problematica. Ci aspetteremmo che tutte le autorità facciano il proprio dovere passando alla riflessione all’azione – ha concluso -. Non possiamo parlare di droga solo in ipotesi di fatti eclatanti, è un argomento che va messo in agenda“.

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