Dopo 23 giorni di agonia, trascorsi a lottare tra la vita e la morte nel reparto rianimazione del Policlinico Riuniti di Foggia, Francesco Traiano si è spento nella giornata di ieri. Era rimasto ferito da una coltellata nel corso di tentativo di rapina nel suo bar, il “Gocce di Caffè” di Foggia.

Francesco Traiano non ce l’ha fatta. Dopo quasi un mese trascorso tra la vita e la morte,  ricoverato presso il Policlinico Riuniti di Foggia, l’uomo di 38 anni titolare del bar “Gocce di Caffè”, che era stato ferito durante un tentativo di rapina lo scorso 17 settembre se n’è andato. Come ricorda Fanpage, quel giorno tre rapinatori erano entrati nel suo bar con lo scopo di svuotare le casse, un colpo da neanche 100 euro. Francesco però aveva reagito ed era rimasto ferito: una coltellata all’altezza dell’occhio sinistro arrivata durante una colluttazione con i malviventi.

Sin dall’inizio, le sue condizioni sono apparse gravi: dopo la corsa in ospedale e il ricovero nel reparto di rianimazione, dove era stato sottoposto a coma farmacologico, è iniziato un periodo lungo 23 giorni fatto di ansie e speranze, fino ad un drammatico e improvviso peggioramento del quadro clinico, arrivato, come spiega Ansa, nel corso delle ultime ore.

Francesco non è più tra noi. Ha pagato con la vita la scelta di non essere vittima della prepotenza e della…

Pubblicato da Franco Landella su Venerdì 9 ottobre 2020

La squadra mobile di Foggia sta indagando per cercare di risalire all’identità degli aggressori, mentre in città è stato proclamato, per la giornata di oggi, il lutto cittadino per onorare la figura di Francesco. Lo ha annunciato il sindaco del comune pugliese, Franco Landella: “Francesco non è più tra noi. Ha pagato con la vita la scelta di non essere vittima della prepotenza e della sopraffazione. Siamo sicuri che le forze di polizia sapranno individuare gli assassini e assicurarli alla giustizia”, ha scritto il primo cittadino sul proprio profilo Facebook. “L’intera comunità cittadina si stringe intorno alla famiglia Traiano in questo momento di rabbia e dolore. Domani sarà lutto cittadino. Ciao Francesco, che la terra ti sia lieve”.

Lorenzo Palmsciano

Fonte: Fanpage, Ansa, Franco Landella FB

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