Coronavirus 5724 nuovi casi, ma ora il lockdown fa paura: “Ha effetti devastanti”

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Sono sempre di più gli scienziati a nutrire dubbi sull’efficacia delle misure adottate dai governi per contrastare il Coronavirus.

 

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci dicono che i casi attualmente positivi sono 74.829, + 4719 rispetto a ieri. Il numero complessivo dei morti sale a 36.140, + 29 rispetto a ieri. Mentre il numero complessivo dei dimessi e dei guariti è 238.525 con un incremento di 976 unità. I pazienti ricoverati con sintomi sono 4336, + 250 rispetto a ieri mentre nelle terapie intensive troviamo 390 assistiti, +3 rispetto a ieri. Ad oggi il totale delle persone – compresi attualmente positivi, morti e guariti – che ha contratto il Covid è 349.494, + 5724 rispetto a ieri. Il totale dei tamponi eseguiti sale a133.084, + 3500 di ieri.

Coronavirus: gli scienziati contro il lockdown

Lasciar vivere i giovani e, al contempo, tutelare di più gli anziani e i soggetti maggiormente a rischio. Questo sembra essere il sunto dell’appello che un nutrito gruppo di scienziati hanno rivolto ai politici. L’appello – spiega Adnkronos – si rivolge, specialmente, ai politici del Regno Unito e degli Stati Uniti e si è tradotto in una petizione online che ha già raccolto circa 6mila firme di scienziati e oltre 58mila di comuni cittadini. Gli scienziati, in pratica, dicono no al lockdown ma sì ad una protezione mirata. Nel loro appello si legge: “Le attuali politiche di lockdown stanno producendo effetti devastanti sulla salute pubblica a breve e a lungo termine. Il lockdown sta producendo tassi di vaccinazione infantile più bassi, peggioramento delle malattie cardiovascolari, meno screening per il cancro e deterioramento della salute mentale”. In effetti abbiamo visto che in seguito ai mesi di chiusura totale  la situazione che si è presentata non è stata delle migliori. Durante i tre mesi di lockdown sono stati numerosi i suicidi sia per ragioni economiche sia per motivi di depressione. E rinviare esami diagnostici importanti può portare ad una nuova pandemia: di neoplasie però anziché di virus.

Inoltre gli scienziati spiegano che chiudere le scuole avrà anche un impatto significativo sulle diseguaglianze: “Tenere gli studenti fuori dalla scuola è una grave ingiustizia e i danni li pagheranno soprattutto i ragazzi appartenenti a famiglie meno privilegiate”. Ma se sono contrari al lockdown, qual è allora la loro proposta? Un’immunità di gregge che ricorda molto da vicino l’idea inizale del Premier britannico Boris Johnson di mesi fa: “La nostra comprensione del virus sta crescendo, oggi sappiamo che la vulnerabilità mortale da Covid-19 è più di mille volte maggiore negli anziani che nei giovani. Pertanto si dovrebbe consentire a coloro che sono a minimo rischio di morte di vivere normalmente la propria vita costruendo l’immunità al virus attraverso l’infezione naturale. In questo modo verrebbero protetti meglio coloro che sono a rischio più alto”.

Di tutt’altro avviso la maggior parte dei medici in Italia. Il noto epidemiologo Andrea Crisanti – intervistato da Il Messaggero – propone addirittura di chiudere di nuovo i confini tra le Regioni, specialmente da e per quelle maggiormente più colpite. Inoltre il medico ritiene urgente investire nel tracciamento per evitare un secondo lockdown anche se chiusure localizzate di specifiche aree non sono da escludere.

Samanta Airoldi

Fonte: Adnkronos, Il Messaggero, Ministero della Salute

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