Gli ex senatori che si erano visti ridurre i vitalizi dopo il taglio varato nel 2018 otterranno il pagamento degli arretrati alla luce della sentenza emessa dalla Commissione Contenziosa del Senato. 

 

Lunedì scorso è diventata esecutiva la decisione presa a giugno dalla Commissione Contenziosa del Senato che –  riporta Il Sole 24 Ore – aveva annullato la delibera approvata nel 2018 che avrebbe dovuto portare al taglio dei vitalizi per gli ex senatori. L’esecutività della sentenza comporta per gli ex membri del Senato anche il pagamento di tutti gli arretrati dall’entrata in vigore della delibera ad oggi. La  commissione, che rappresenta a tutti gli effetti un tribunale interno a Palazzo Madama, è composta dal presidente Giacomo Caliendo, di Forza Italia, dai leghisti Simone Pillon e Alessandra Riccardi e da due giuristi, tra cui il relatore Giuseppe Della Torre. Il taglio dei vitalizi, secondo la valutazione della commissione, “si discosta sensibilmente dai paradigmi costituzionali in materia di certezza del diritto, legalità, eguaglianza, solidarietà, laddove tocca retroattivamente i criteri di calcolo in base ai quali fu a suo tempo determinato”.

La delibera approvata dal Senato nel 2018 era evidentemente esposta a rischi di questo tipo, visto che andava a ricalcolare l’importo degli assegni spettanti agli ex senatori producendo anche effetti retroattivi. In particolare, secondo la Commissione, le criticità maggiori riguardavano il fatto che i tagli incidessero soprattutto sugli importi dei vitalizi di minore entità, mentre rimanevano senza effetto per quelli di importo massimo.  Un elemento, questo che secondo quanto scritto nel motivare la decisione, rischiava di incidere sulla qualità della vita dei percettori di vitalizi di minore consistenza. 

La decisione del Senato, inoltre, produrrà inevitabilmente effetti anche per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento. Come sottolinea Huffington Post, infatti, anche la Camera dovrà presto adeguarsi all’annullamento della delibera relativa ai tagli, con il ripristino completo degli assegni a tutti gli ex Deputati. Tra questi, spiccano i nomi di Claudio Martelli e Walter Veltroni, oltre a chi – come il cantante Gino Paoli e la ex pornodiva  – Ilona Staller avendo fatto parte della Camera per una sola legislatura vedrà il proprio assegno mensile esteso nuovamente agli originari 3.100 euro lordi.

Lorenzo Palmisciano

Fonte: Il Sole 24 Ore, Huffington Post

 

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