Tre ragazze con lui vicino al cimitero prima del pestaggio, ora Gabriele Bianchi nega tutto

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Fonti ed evidenze: La Repubblica, Il Messaggero

I due fratelli Gabriele e Marco Bianchi rilasciano dichiarazioni confuse e si contraddicono anche tra loro.

 

 

A detta dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi, il giovane Willy Monteiro Duarte non è stato toccato da nessuno di loro due e ha soltanto ricevuto un paio di colpi mentre giaceva a terra, nella confusione del momento. E’ questo il contenuto del verbale dell’interrogatorio di Gabriele Bianchi, uno dei principali indiziati per il  pestaggio di Colleferro che è costato la vita a Willy. Nonostante i referti dell’autopsia abbiano evidenziato lesioni di incredibile violenza, come il fatto che il ragazzo capoverdiano avesse il cuore letteralmente spaccato in due . i suoi presunti aggressori si difendono parlando di “Un’ammucchiata confusa in cui non si è capito nulla“.  Gabriele, all’inizio dell’interrogatorio, ha cercato di negare che prima di intervenire sulla rissa lui, il fratello e tre amici stessero facendo sesso con tre ragazze. “Io ce tengo veramente alla mia donna” , avrebbe detto.

 Gabriele Bianchi – riferisce La Repubblica – ha afferma di aver saputo l’identità di Willy solo quando ha visto la sua faccia al notiziario: “Io non posso dire di aver aggredito quel ragazzo perchè sarebbe una bugia. Non saprei nemmeno dire come era vestito, non ricordo la sua faccia e non l’ho toccato”. Una maxi rissa in cui non era possibile capire cosa stesse succedendo, è questa la versione del ragazzo che è al momento in stato di fermo  presso il carcere romano di Rebibbia: “C’era molta confusione, io ho solo dato una spinta ad Emanuele, forse qualcuno ha colpito il ragazzo mentre era a terra”, conclude Bianchi ammettendo solo di aver spintonato l’amico di Willy, proprio il ragazzo che il 21enne capoverdiano intendeva proteggere dall’aggressione.

Versione che entra in contraddizione con quella ufficiale riconosciuta dagli inquirenti grazie alla testimonianza di diversi presenti al massacro – che vede entrambi i fratelli Bianchi infierire sul ragazzo con numerosi calci e pugni. Ma la versine di Gabriele Bianchi non combacia neppure con quella del fratello Marco che – riporta Il Messaggero – ha invece ammesso di aver colpito Willy ma solo con un calcio“Probabilmente gli è arrivato un mio calcio. Ma ho mirato alle gambe ed è finita lì, non l’ho pestato”. Secondo i testimoni, invece, avrebbe sì sferrato un calcio a Willy ma in piena pancia e con una forza in grado di causare gravissime lesioni al giovane, accanendosi poi su di lui con altri colpi micidiali. Marco Bianchi inoltre ha accusato  indirettamente Francesco Belleggia – l’unico dei quattro imputati per la morte di Willy ai domiciliari:“Dopo il calcio si è alzato, stava bene. Non dico che poi Belleggia lo abbia picchiato ma era vicino a lui quando è caduto di nuovo a terra”, racconta Marco.

Nel frattempo, Willy ha ricevuto dal presidente Sergio Mattarella una medaglia postuma al valor civile: “Per il coraggio eccezionale dimostrato nell’intervenire nel corso di una lite per tutelare un altro giovane”.

Manfredi Falcetta

Fonte: Repubblica, Il Messaggero

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