Angelica, fugge di casa, cercata da amici e familiari: la ritrovano in mare, due anni dopo

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Fonti ed evidenze: Il Fatto Quotidiano, La Gazzetta di Parma

Una storia che sembra uscita da un film quella di una donna, Angelica Gaitan, che è sopravvissuta all’impossibile. Era scappata di casa per sfuggire a suo marito.

Angelica Gaitan 7 ottobre 2020

Ha scelto un tuffo nell’Atlantico per sfuggire ad una vita di violenze, depressione ed abusi domestici: ma, stando alle parole della protagonista di questa vicenda, Angelica Gaitan, la sua ora non era ancora arrivata e qualcuno ha fatto si che fosse salvata da un provvidenziale intervento. Sta facendo il giro del mondo la storia della donna, una 46enne originaria della Colombia che sarebbe sopravvissuta a ben otto ore trascorse nelle gelide acque dell’Oceano Atlantico, in balia di forti correnti, dopo essersi tuffata volontariamente con l’intento di suicidarsi.

Scappata di casa nel 2018, Angelica Gaitan era data ormai per scomparsa da amici e familiari: la travagliata storia della donna che lei stessa ha raccontato – riferisce Il Fatto Quotidiano – è iniziata circa vent’anni fa, quando la ragazza ha intrapreso una relazione con un uomo, rivelatosi poi violento e possessivo. Per lunghi anni, Angelica ha sopportato le violenze del suo partner che la picchiava regolarmente e che le ha rovinato la vita. Quando l’uomo però l’ha quasi uccisa durante una gravidanza con l’ennesimo pestaggio, la donna ne ha avuto abbastanza ed è fuggita di casa, cercando di lasciarsi alle spalle anni di privazioni. Tuttavia – sempre stando al suo racconto – la paura di essere ritrovata dal violento marito e riportata a forza in quell’abitazione l’ha spinta ad un gesto estremo.

Angelica ha scelto un tuffo nell’Atlantico per farla finita: “Ho trascorso sei mesi vivendo per strada. Avevo paura di vederlo arrivare su una macchina con i suoi amici per prendermi e riportarmi a casa. Ad un certo punto, ero così depressa e triste che ho preferito la morte alla paura costante di tornare a vivere in quel modo”, dice Angelica Gaitan che un giorno come tanti ha preso un autobus per la costa e si è lanciata in acqua per mettere fine alla sua sofferenza. Tuttavia, due pescatori hanno ritrovato la donna viva e vegeta in mezzo al mare – riferisce La Gazzetta di Parma – registrando anche un video dell’incredibile salvataggio. Pur se in stato di ipotermia e priva di sensi, Angelica è riuscita a sopravvivere al gelo delle acque oceaniche ed alle forti correnti che l’hanno trascinata a tre chilometri dalla riva, fino al Mar dei Caraibi a largo di Puerta Colombia. L’uomo che l’ha issata a bordo della sua imbarcazione per la pesca, Rolando Visbal, si è detto “incredulo” quando ha saputo che la donna ha trascorso ben otto ore in acqua senza alcun tipo di assistenza.

Un salvataggio impressionante, immortalato tramite un video proprio come nel caso dell’incredibile vicenda di una bambina di Hong Kong, sopravvissuta ad un volo di decine di metri senza gravi conseguenze dopo essere rimasta legata ad un aquilone alcuni mesi fa. Nel video si vedono i due pescatori trascinare verso la loro barca la donna con l’ausilio di un salvagente: Angelica riprende immediatamente conoscenza e chiede dell’acqua: “Non preoccuparti, è finita”, dice uno dei suoi salvatori, prestandole immediatamente i primi soccorsi. “Sono morta e poi sono rinata. Dio mi ha voluto dire che non era ancora arrivato il mio momento”, le parole di Angelica che adesso racconta la sua incredibile storia in giro per il mondo.

Manfredi Falcetta

Fonte: Il Fatto Quotidiano, La Gazzetta di Parma

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