Salvini è stato per noi la Morte Nera, non il PD, dice Nicola Morra del M5s

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Fonti ed evidenze: La Repubblica, Il Fatto Quotidiano

Il presidente della Commissione Antimafia pentastellato Nicola Morra parla della situazione del Movimento Cinque Stelle, i cui consensi stanno risalendo stando agli ultimi dati.

Nicola Morra FACEBOOK 6 ottobre 2020

Una situazione in netto miglioramento ma che può sicuramente diventare molto più rosea quella del Movimento Cinque Stelle secondo uno dei veterani del gruppo politico, ovvero il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra che torna a parlare della situazione del suo partito in un’intervista – riferisce La Repubblica. L’ex professore di filosofia ha affrontato diversi temi importanti sia per il M5S che di attualità generica legati al suo ruolo istituzionale, primo tra tutti la questione dell’alleanza tra pentastellati e Partito Democratico, quello stesso PD che un altro esponente di rilievo dei Cinque Stelle, Alessandro Di Battista, aveva definito “La Morte Nera”: “Io credo che quel termine si possa riferire ad alleanze politiche che vengono fatte solo per ottenere il potere. Ad esempio, la coalizione con la Lega si può definire in questo modo, secondo me, non quella con il PD fatta per il bene del paese”, afferma il parlamentare. Dunque, non ci sarebbe nulla di incoerente, almeno secondo Nicola Morra, nell’alleanza con il PD che ha iniziato a mostrarsi sempre più incrinata in vista delle ormai trascorse elezioni regionali.

Riguardo l’aut aut lanciato da Davide Casaleggio, uno degli storici fondatori del Movimento che si è detto totalmente insoddisfatto della deriva presa dal Movimento Cinque Stelle e che ha minacciato di negare il proprio supporto ai suoi colleghi – ricorda Il Fatto Quotidiano – Morra replica: “Sicuramente siamo tutti in debito con Casaleggio e dobbiamo ringraziarlo per tante ragioni. Tuttavia, deve rendersi conto che c’è un’evoluzione in corso nel Movimento che ci porterà ad essere sempre al servizio dei cittadini e mai del potere. Serve un tavolo per le trattative”. Per Morra, il rinnovamento del Movimento passa attraverso una maggiore presenza sul territorio e soprattutto tra i giovani: “Mi sembra evidente la necessità di essere più vicino soprattutto alle nuove generazioni. Ci sono zone del Mezzogiorno dove i giovani sono lasciati a loro stessi: basta vedere il caso del ragazzo di 17 anni ucciso in una sparatoria con la polizia. Non sarebbe il caso di proporre modelli migliori che i giovani possono seguire?”, continua Morra.

Naturalmente, Nicola Morra non ha potuto esimersi dalla domanda fatale sul Reddito di cittadinanza, strumento di assistenza economica ai più poveri per cui i 5 Stelle si sono battuti a lungo e che adesso verrà probabilmente riformato dal premier Giuseppe Conte a causa delle numerose truffe operate da cittadini che non ne avevano realmente bisogno: “Sto lavorando attivamente con l’Inps per trovare un sistema efficace con cui rintracciare chi richiede indebitamente il reddito. Bisogna anche fare in modo che chi ha sbagliato possa cambiare percorso con l’aiuto dello stato mentre per recidivi e latitanti non ci sarà nessuna tutela aggiuntiva”, afferma il politico pentastellato. Sulle critiche piuovute negli ultimi tempi sulla Piattaforma Rousseau, il sistema di diretta comunicazione tra il Movimento ed i suoi elettori, Morra non si è invece esposto molto: “E’ uno strumento che presenta parecchie criticità, questo è innegabile. Comunque fa parte di un momento di transizione e di cambiamento, rimane una parte della nostra storia politica”, conclude il politico.

Manfredi Falcetta

Fonte: La Repubblica, Il Fatto Quotidiano

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