Il 15enne soccorso da Aurelio Visalli chiede scusa per gli insulti dopo la morte del militare

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Il 15enne salvato dalle onde dal sottufficiale Aurelio Visalli chiede scusa alla famiglia del militare morto per le sue precedenti parole.

 

Avere una seconda possibilità non capita tutti i giorni. Quando succede è bellissimo. Se poi la seconda possibilità consiste nella vita stessa allora ci si sente come miracolati. Ed è esattamente questo il sentimento che ora prova il 15enne salvato dal sottuficiale Aurelio Visalli a Milazzo. Queste le sue parole a Fanpage: “Sono stato miracolato. E’ morto un ragazzo, sarei potuto morire io. Aurelio Visalli resta un eroe. Sono vicino alla famiglia di Aurelio e lo saluto pure: ciao Aurelio, grazie di tutto”. Il ragazzino spiega il suo inferno durato due ore e mezza: due ore e mezza per cercare di salvarsi in mezzo a onde alte 7 metri, per cercare di tornare a riva con il mare che sembrava si divertisse a giocare a suo sfavore. “Mi sono aggrappato ad una boa, sono sceso a fondo e mi sono legato alla boa dove sono rimasto attaccato per 20 minuti. Ho pensato o muoio così o muoio provandoci. Per tutto il tempo ho pensato che dovevo rivedere mamma mentre sentivo continuamente le meduse pungermi”.

Il 15enne chiede anche scusa alla famiglia di Aurelio Visalli e a tutte le persone che ha ferito con un suo post su Facebook pubblicato poco dopo l’accaduto e nel quale sosteneva di essersi salvato da solo, che nessuno era morto per salvarlo: “Chiedo scusa a tutte le persone che ho ferito con il mio post. Io non volevo offendere nessuno. Non sapevo che un ragazzo fosse morto, l’ho saputo soltanto la sera. Sarei potuto benissimo morire io al posto suo”. E alla sua narrazione si sovrappone quella della madre che in quelle ore ha vissuto una marea di stati d’animo ancora più spaventosi dei cavalloni marini. La donna spiega che non appena ha saputo che suo figlio era in balia del mare, è corsa in spiaggia ed era pronta a buttarsi anche lei in mare per tentare di salvare il suo “bambino” ma è stata fermata. E’ arrivata addirittura a pensare al suicidio se suo figlio non ce l’avesse fatta. E conclude: “Anche se non l’abbiamo conosciuto di persona vogliamo mandare un saluto ad Aurelio, che la terra ti sia lieve”.

I funerali di Visalli – riferisce la Gazzetta del Sud – si sono svolti venerdì 2 ottobre nel Duomo di Milazzo. A causa delle misure anti Covid, alla cerimonia hanno potuto partecipare non più di un centinaio di persone. Ma altre centinaia di cittadini, sulla piazza della chiesa,  hanno accolto con un lungo applauso la salma del 41enne morto nel tentativo di salvare altre vite

Samanta Airoldi

Fonte: Fanpage, Gazzetta del Sud

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