L’autopsia sul corpo di Aurelio Visalli rivela che la causa della morte non è stata, come si ipotizzava, l’annegamento, ma il trauma dovuto ad un fortissimo impatto contro il fondale.

Aurelio Visalli non è morto annegato, ma per il forte trauma causato dall’impatto con il fondale contro cui lo ha scaraventato un’onda. E’ quanto emerge dall’autopsia effettuata sul corpo del secondo Capo della Guardia Costiera di Milazzo, che ha perso la vita mentre cercava di soccorrere un ragazzo che, in balia del mare, rischiava di annegare. Nel tentativo di raggiungere il quindicenne, si era spinto più avanti rispetto ai due colleghi intervenuti insieme a lui. Ed è proprio cercando di avanzare ulteriormente, di superare un vero e proprio muro d’acqua, che Visalli è rimasto travolto da un’onda. Un video pubblicato da Il Fatto Quotidiano mostra gli istanti immediatamente precedenti: le onde alte più di cinque metri, i soccorritori privi di giubbotti salvagente che cercano di intervenire.

In quel momento io urlavo: ‘Non venite, non venite, è troppo pericoloso’, ma lui si è buttato lo stesso, anche se mi ha sentito, ne sono sicuro. Secondo me in quel momento ha agito da padre”, ha spiegato a La Repubblica il ragazzo che Visalli cercava di aiutare. Era il suo lavoro, lo aveva già fatto tante altre volte: a Lampedusa, dove aveva soccorso migranti in balia delle onde, o in Sardegna dove era intervenuto per aiutare bagnanti in difficoltà. Il ritratto tracciato dall’avvocato della famiglia, Sebastiano Campanella è quello di un “uomo esemplare“. Il legale ha poi spiegato che “l’autopsia ha offerto dati importanti, ma siamo ancora all’inizio di un percorso, vogliamo che si faccia piena luce su questa vicenda, soprattutto sulla gestione dell’operazione di salvataggio“.

La famiglia Visalli vuole scoprire come siano davvero andate le cose, e se ci possano essere responsabilità da parte dei superiori di Aurelio: “L’hanno mandato a morire, non erano affatto attrezzati per quel tipo di intervento“, dice Antonio Crea, il cognato del sottufficiale.

Dopo l’esame autoptico, effettuato dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, la salma verrà restituita alla famiglia che potrà così prepararsi per l’ultimo saluto. I funerali si terranno probabilmente nella giornata di domani, nel Duomo di Milazzo.

Lorenzo Palmisciano

 

Fonte: Il Fatto Quotidiano, La Repubblica

 

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