Il corpo di Roberta Ragusa abbandonato da qualche parte, Antonio Logli si sposa

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La proposta di matrimonio a Sara Calzolaio sarebbe avvenuta in carcere, dove Antonio Logli sta scontando la sua pena di vent’anni.

Caso Ragusa, Logli in carcere fa la proposta di matrimonio all'amante
Antonio Logli. Credit: Facebook

Antonio Logli e Sara Calzolaio sono promessi sposi. La proposta di matrimonio, stando a quanto svelato dal settimanale “Giallo“, sarebbe avvenuta prima della pandemia. “La domanda ma l’ha rinnovata qualche domenica fa, in videochiamata, davanti ai figli della mia migliore amica, che per me è una sorella. Le dico solo che chiamano Antonio ‘zio’, perché con lui sono cresciuti” dice Sara ex babysitter della coppia Logi – Ragusa. Lui parlava dal carcere, dove sta scontando i vent’anni di reclusione per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa, lei ha detto sì da casa. “Quando me lo ha domandato – dice Sara, 37 anni – si è presentato con un anellino di plastica, quello che ferma i tappi delle bottiglie. Si vergognava che l’anello fosse di plastica e non un vero anello“, riporta una parte dell’intervista Fanpage. La donna ha anche aggiunto di volere un figlio da Logli. La promessa è stata confermata anche dalla criminologa Anna Vagli, che segue il caso giudiziario.

Probabilmente le nozze si celebreranno quando l’uomo sarà di nuovo libero. Questo perché i due amanti avrebbero scelto di sposarsi con rito religioso, dal momento che sono entrambi diventati cristiani di rito evangelico. Tuttavia è anche possibile che nel frattempo scelgano di diventare marito e moglie in carcere attraverso il rito civile. Ora che la morte di Roberta Ragusa è stata riconosciuta anche dall’Anagrafe del Comune di San Giuliano, non ci sono più ostacoli all’ufficializzazione di un’unione che dura ormai da sette anni.

La decisione di Logli sarebbe stata accettata anche dai suoi due figli, Daniele e Alessia Logli, nati dalla donna di cui non si è mai ritrovato il cadavere. I due ragazzi, intervistati a più riprese nel corso degli ultimi anni, hanno sempre dichiarato di credere all’innocenza del padre e di andare d’accordo con la sua amante, Sara Calzolaio. Prima della sentenza definitiva, Daniele e Alessia avevano addirittura inviato una lettera ai giudici della Cassazione nella quale chiedevano di assolvere il padre in quanto “uomo innocente e padre amorevole”. Anche se questo non ha mai distolto il loro pensiero dall’assenza della mamma Roberta. Tanto che Alessia aveva raccontato di aver tatuato il suo nome su un fianco, per tenerla sempre vicino a sé. “Mamma – aveva detto la ragazza – mi permetteva di scegliere da sola i vestiti da indossare. Entrare nel mondo della moda sarebbe quasi portare avanti quel gioco. Penso sarebbe stata davvero felice del titolo di miss che ho conquistato. Mi ha sostenuta ogni giorno”, ricorda il Corriere della Sera.

Dopo anni di ricerche e tre gradi di giudizio, nel tragico caso di Roberta Ragusa si è trovato un colpevole ma non si è riuscito a dare pace al corpo della vittima, mai ritrovato. Secondo la Cassazione la donna, scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012 dalla sua casa di Gello, una frazione di San Giuliano Terne Pisa, è stata uccisa da suo marito Antonio Logli che ne avrebbe poi distrutto il cadavere. L’omicidio sarebbe stato la conseguenza di un duro scontro tra i due coniugi, la cui miccia sarebbe stata proprio la relazione fedifraga dell’uomo con la loro babysitter, Sara Calzolaio. La stessa che ora è la promessa sposa di Logli.

Fonte: Giallo – Corriere della Sera

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