Se il PD perde la Toscana il Governo sarà come un edificio dell’Aquila dopo il terremoto, dice Bruno Vespa

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Per Bruno Vespa vedere a Destra 16 regioni su 20 non è cosa da poco. E sulla possibile débâcle  in Toscana, Carlo De Benedetti punta il dito contro Matteo Renzi.

 

Un automobilista sopravvissuto bene a un incidente stradale terrificante, ma con l’automobile distrutta. Così Bruno Vespa vede il PD se nelle elezioni Regionali il Centro Sinistra tenesse il “muro invalicabile” della Toscana ma perdesse la Puglia. Perché vedere 16 regioni su 20 a destra, vale a dire, 40 milioni di abitanti su 60, “non è cosa da poco”, valuta sul Quotidiano il presentatore televisivo, che non crede nella disfatta del Governo dopo le elezioni. Ma sarà una cosa di facciata. “Bisognerà controllare le condizioni dei muri portanti dell’intero edificio della maggioranza”, prosegue. Perché se oggi il Centrodestra guida la maggior parte delle Regioni italiane – 13 su 20 – da domani si aggiungerebbero a questo elenco, secondo i pronostici, anche la Valle d’Aosta, che andrebbe alla Lega, e le Marche, dove vincerebbero i Fratelli d’Italia. Entrambi andrebbero a Destra per la prima volta. Per il PD, che dà quasi per scontate queste sconfitte, non sarebbe la fine del mondo. Tutto si gioca sulla Toscana e sulla Puglia.

Nella prima, le alleanze si sono alternate, ma mai nella rossa Toscana, dove la candidata della Lega Susanna Ceccardi, “più forte di Lucia Borgonzoni che ha perso in Emilia” – sostiene Vespa – ha chiuso a Firenze insieme a Matteo Salvini una campagna elettorale unitaria “più intelligente di quella fatta in Emilia”. Una campagna che potrebbe portare a un successo della Lega di portata storica, e che potrebbe mandare a casa il segretario del PD Nicola Zingaretti.

È quanto sostiene infatti Carlo De Benedetti. Ospite di Otto e Mezzo su LA7, l’ingegnere sostiene che una delle principali cause di una eventuale vittoria del Centrodestra in Toscana – governata dal Centrosinistra da più di sessant’anni – è la debolezza del candidato proposto, Eugenio Giani:. E quindi, è colpa di Renzi: “se si perde è colpa di Renzi. Il candidato è un renziano di nessun appeal per i toscani. Ha un modesto appeal nella città di Firenze ma al di fuori del capoluogo, zero. E l’ha voluto Renzi“, taglia corto De Benedetti.

Fonte: Quotidiano, LA7

 

 

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