Dura polemica da parte del senatore di Italia Viva Davide Faraone contro il giornalista del TG2 Andrea Romoli.

 

Il caso di Don Malgesini continua a far discutere sui social nonostante gli appelli di chi lo conosceva personalmente a non trasformare la sua morte in un dibattito politico: questa volta, è Davide Faraone di Italia Viva a scagliarsi contro un giornalista del TG2, Andrea Romoli, reo di aver pronunciato parole molto pesanti riguardo quando avvenuto a Como la settimana scorsa. Infatti – ricorda TPI – il cronista ha scritto in un post poi cancellato dal suo profilo Facebook che non ritiene l’omicidio del prete un caso isolato e che questo gesto sarebbe la conseguenza dell’immigrazione indiscriminata in Italia. Infatti, Romoli ha sottolineato che l’assassino di Don Malgesini, un tunisino senza fissa dimora, era stato già colpito da due decreti di espulsione: “Mettiamo in chiaro le cose: Don Malgesini è stato ucciso da un immigrato violento, clandestino e mafioso, non da un folle isolato”, le parole del cronista. Naturalmente, le sue dichiarazioni hanno scatenato l’ennesima bufera mediatica: “Non diciamo ca…te, stiamo parlando di un clandestino che era stato espulso ma che non è mai stato effettivamente mandato via dall’Italia”, continua la discussione nei commenti sotto il post, salvati tramite screen da alcuni contestatori del giornalista.

Le parole del giornalista Andrea Romoli hanno infastidito Italia Viva, il partito di Matteo Renzi che tradizionalmente si schiera verso l’accoglienza e l’integrazione dei migranti. A commentare questo episodio è stato per l’appunto il senatore renziano Davide Faraoni che ritiene inaccettabili affermazioni simili, benchè il direttore del TG2 Gennaro Sangiuliani abbia già provveduto a riprendere il suo collega per i toni troppo pesanti del suo post, specificando che comunque un cronista è libero di esprimersi liberamente sui suoi social: “Dal momento che si parla di un giornalista e non di uno sprovveduto che incontri al bar la notte, Romoli dovrebbe attenersi ai fatti ed usare toni consoni al suo ruolo”, ha detto il senatore – come riporta Il Giornale. Lo stesso Faraoni affida a Facebook il suo sfogo sulla faccenda: “Questa persona sostiene che le condizioni psicologiche dell’assassino di Don Malgesini passano in secondo piano di fronte al colore della pelle. E ha zittito un collega che gli aveva fatto notare quanto ciò che affermava fosse una cavolata”, continua il rappresentante di Italia Viva in un post contenente una foto di Andrea Romoli. Il senatore di Italia Viva conclude la sua invettiva affermando di aver già contattato la Commissione di Vigilanza della Rai affinchè prenda provvedimenti. La questione è complicata: un giornalista è tenuto ad essere imparziale quando scrive per la sua testata ma può esprimere le proprie opinioni – condivisibili o meno che siano – sul proprio profilo social. A decidere se Romoli ha passato il segno, sarà proprio la commissione se l’appello di Faraoni verrà accolto.

Per questo signore qui, uno di quelli che non incontri al bar ma ogni sera alle 20 al Tg2, perché fa il giornalista e…

Pubblicato da Davide Faraone su Mercoledì 16 settembre 2020

Manfredi Falcetta

Fonte: Il Giornale, TPI, Davide Faraoni Facebook

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