Miriam sveniva di continuo ma per i medici era solo stressata. E muore a 5 anni

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Miram muore a solo 5 anni: per i medici si trattava solo di gelosia e lo stress la faceva svenire. La madre ora chiede giustizia 

“Sua figlia sta bene. Gli svenimenti sono dovuti alla gelosia per il fratellino”. Miriam Laezza aveva 5 anni quando è morta. Il 17 ottobre 2019, mentre si trovava ad una lezione di danza a Cardito – Napoli – la piccola ha avuto un malore e non si è più svegliata. Uno strazio per la madre Antonella che oggi chiede giustizia: un dolore che poteva essere evitato se solo i medici se ne fossero accorti tempestivamente. Diverse volte Miriam era svenuta in casa ma la madre riceveva dai medici sempre la stessa risposta: “Si tratta di semplice stress, sua figlia sta bene. Gli svenimenti sono dovuti a sincopi vasovagali provocati dalla forte gelosia che la bambina ha nei confronti del fratellino nato da poco”.

L’unica raccomandazione che la madre ha ricevuto è di alzarle i piedi qualora si fossero presentati nuovamente degli svenimenti. La piccola quindi prima della tragedia, accusava dei problemi che non sono stati presi in considerazione. La madre – riporta Fanpage – quel 17 ottobre quando ha raggiunto la figlia, aveva notato che questa era cianotica. A chi attribuire l’errore? La madre chiede chiarezza per cercare di comprendere se ci sono stati degli errori durante i soccorsi, oppure i medici hanno preso i malori della piccola troppo alla leggera. “Ho bisogno di capire cosa è successo a mia figlia”. La donna è ricorsa a un appello tramite video rivolto ai medici che hanno seguito la situazione di Miriam, invitandoli a prendersi le proprie responsabilità e ad ammettere che le diagnosi precedenti alla morte erano errate.

Miriam amava la danza, frequentava la Heart Ballet e il su sogno era quello di diventare una grande ballerina. Tantissime le parole di conforto che hanno accompagnato in tutto questo tempo la famiglia della piccola. Un dolore immenso che nel momento della tragedia – ricorda Il Messaggero – ha smosso un’intera comunità che ha lasciato: messaggi, post sui social, canzoni e foto della piccola sorridente mentre ballava. Lo stesso dolore che oggi per la madre si trasforma in una richiesta di giustizia.

Isabella Bellitto

Fonte: Fanpage, Il Messaggero

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