I fratelli Bianchi e Pincarelli restano in isolamento: “Bisogna tutelarli”, dice l’avvocato

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I fratelli Bianchi e Mario Pincarelli proseguiranno la loro detenzione in stato di isolamento, come aveva richiesto il loro legale. 

 

 

Marco e Gabriele Bianchi, in carcere insieme a Mario Pincarelli per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, rimarranno in isolamento anche dopo la scadenza dei termini previsti dalle disposizioni vigenti per il contenimento del contagio del Coronavirus. La decisione – riporta Fanpage – è stata presa anche al fine di evitare l’inquinamento delle dichiarazioni che i tre hanno reso di fronte al giudice per le indagini preliminari e va incontro alla richiesta inoltrata nei giorni scorsi da Massimiliano Pica, legale degli indagati. Secondo l’avvocato, infatti, i suoi assistiti vedrebbero messa in pericolo la propria incolumità se riportati a contatto con gli altri detenuti. Questo per via della gravità delle accuse a loro carico e della grande eco mediatica avuta dal caso della morte di Willy nelle ultime settimane. I tre – conferma Romatoday – si trovano attualmente in tre celle singole, per evitare che abbiano contatti diretti anche tra loro. La decisione di confermare l’isolamento per Pincarelli e i Bianchi è ritenuta “ragionevole” anche dal garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia, secondo cui “l’uccisione di Willy Monteiro ha avuto una eco mediatica molto forte e ha impressionato gli italiani. Non solo quelli che sono a casa ma anche coloro che sono detenuti, serve attenzione“. Per questa ragione, spiega ancora Anastasia, al termine dell’isolamento imposto dai protocolli sanitari, sarà indispensabile “valutare una adeguata forma di isolamento cautelativo per impedire che i tre possano essere oggetto di attenzioni per così dire sgradite all’interno del carcere“.

Rimane, invece, ancora ai domiciliari Francesco Belleggia, arrestato insieme agli altri la notte tra il 5 e il 6 settembre e poi trasferito dopo gli interrogatori di garanzia. Le sue dichiarazioni, infatti, sarebbero state valutate come maggiormente attendibili dagli inquirenti, anche alla luce dei riscontri ottenuti dalle testimonianze di altre persone presenti quella notte sul luogo dell’omicidio.

Fonte: Fanpage, Romatoday

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