Alessandro Pasini in trattoria con gli amici, il cadavere di Sabrina Beccalli era nell’auto

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Proseguono le indagini sulla scomparsa di Sabrina Beccalli. Secondo gli inquirenti, quel giorno Alessandro Pasini era in trattoria con alcuni amici.

 

 

Emergono nuovi dettagli sul caso di Sabrina Beccalli, la donna scomparsa da Crema lo scorso Ferragosto e per il cui omicidio è indagato Alessandro Pasini, accusato anche di averne distrutto il cadavere. Secondo Il Fatto Quotidiano la Procura di Cremona avrebbe ricostruito la giornata della scomparsa di Sabrina: l’uomo, vedendo rifiutate le sue avances, reagisce perdendo il controllo e la uccide. Prima di incendiare la Fiat Panda della donna con il suo corpo all’interno, però, Pasini avrebbe trascorso del tempo con alcuni amici, in una trattoria, con il cadavere di Sabrina chiuso nel portabagagli. Una ricostruzione ancora da confermare, visto che manca la comparazione dei resti ritrovati all’interno dell’auto data alle fiamme con il Dna di Sabrina. Nuovi esami saranno effettuati nei prossimi giorni dal tossicologo Domenico Di Candia. Intanto l’avvocato difensore di Pasini, Paolo Sperolini, ha annunciato la presentazione di un memoriale difensivo, secondo quanto scrive La Repubblica. L’indagato sostiene infatti di aver trovato Sabrina morta per overdose. I due avrebbero trascorso una nottata trascorsa tra eroina e cocaina e solo al risveglio l’uomo si sarebbe reso conto della morte di lei. A quel punto, spaventato, avrebbe deciso di far sparire il cadavere, portando l’auto in una zona isolata, le campagne di Vergonzana, e dandole fuoco.

Le ricerche del corpo di Sabrina sono proseguite per settimane, con le Forze dell’Ordine che hanno battuto tutta l’area nella speranza di raccogliere qualche indizio importante, nonostante l’unico accusato continuasse ad affermare che il corpo di Sabrina fosse bruciato insieme alla sua Panda. E proprio l’insistenza di Pasini aveva convinto gli inquirenti a disporre ulteriori analisi su quei resti, ritrovati nell’auto, che erano stati inizialmente ritenuti appartenenti ad un cane. Per questa ragione, addirittura, parte di ciò che era stato ritrovato – piccole ossa e lembi di tessuto – era stato buttato. Fortunatamente quello che è stato recuperato sarà sufficiente ai Carabinieri dei Ris per effettuare un test tossicologico che riveli se Sabrina, prima di morire, avesse assunto o meno delle droghe. Nel frattempo si passano al vaglio anche le telecamere di sorveglianza presenti nell’area, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni. Particolare attenzione è dedicata a quelle installate all’interno dei distributori di benzina, visto che potrebbero permettere di risalire al luogo in cui Pasini avrebbe acquistato il combustibile utilizzato, poi, per dare alla fiamme l’auto di Sabrina.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, Repubblica

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