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I fratelli Bianchi sono l’emblema della brutalità fascista? Giordano Bruno Guerri non lo pensa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:13
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Per Giordano Bruno Guerri, la morte di Willy Monteiro è un atto di teppismo e brutalità. Ma lo storico non sposa la tesi della violenza fascista.

 

E si aggiunge un’altra voce al dibattito nato a seguito del brutale omicidio di Willy Monteiro, il ragazzo capoverdiano ucciso a botte da un gruppo di teppisti a Colleferro. Dopo che nei giorni scorsi si sono espressi diversi personaggi della cultura e della politica italiana, ora tocca allo storico Giordano Bruno Guerri che, parlando con l’Adnkronos, ha preso le distanze dalle affermazioni di Dacia Maraini. Per la scrittrice, intervistata da La Stampa, nei fatti di Colleferro emerge “la mentalità fascista dei superuomini”. E anche se il fascismo in quanto fenomeno non c’è più, la cultura fascista – fondata sul “superomismo” ovvero sul concetto di “uomini superiori agli altri per la forza” – ancora resiste, ha difeso l’intellettuale.

Tutto di un altro parere lo storico, per il quale la morte di Willy Monteiro è un atto di violenza, cieca e inutile, ma con il quale il superomismo non ha niente a che fare. Per Guerri è ovvio che un superuomo – come dice la parola stessa – si ritiene al di sopra degli altri. Ma l’espressione della sua forza si dà con l’intelletto e non con la forza fisica. Guerri non nega il fatto che i fratelli Gabriele e Marco Bianchi siano di Destra, o “credano di esserlo”, dice, così come ammette che la violenza è esercitata soprattutto da una tipologia di uomo che “la giustifica con una propria superiorità in questo caso esclusivamente fisica”. Violenza che produce atteggiamenti terribili, bestiali, e che – su questo punto coincide con Maraini – devono essere condannati. Ma la generalizzazione di attribuire all’episodio il carattere “fascista” è, per lo storico, eccessivo. Perché, prosegue lo studioso, “la violenza fascista era politica”. Al contrario dell’omicidio di Willy, che di politico non ha niente, sostiene, ma si limita a un atto criminale “di teppismo e brutalità portata alle estreme conseguenze”.

E proprio oggi si svolgono i funerali del giovane, che le conseguenze di quella brutalità le ha vissute sulla pelle. Per la cerimonia, è stato scelto lo stadio comunale di Paliano, in provincia di Frosinone. Il centro sportivo era pieno già alle 9.00, un’ora prima dell’inizio delle esequie. Alla cerimonia hanno partecipato centinaia di persone, molte delle quali indossando magliette bianche, come aveva richiesto la famiglia Monteiro. Presenti anche il premier Giuseppe Conte e il governatore Nicola Zingaretti. A riportarlo TGCom 24.

Fonte: AdnKronos, La Stampa, TGCom 24