Home Cronaca “La morte di Willy mi ha suscitato ricordi terribili”, dice Liliana Segre

“La morte di Willy mi ha suscitato ricordi terribili”, dice Liliana Segre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:13
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La Senatrice a vita Liliana Segre, nel giorno del suo novantesimo compleanno, ha parlato della morte del 21enne Willy Monteiro Duarte.

 

Nel giorno del suo novantesimo compleanno, la Senatrice a vita Liliana Segre ha voluto ricordare Willy Monteiro Duarte, il ragazzo ucciso durante una rissa a Colleferro nella notte tra il 5 e il 6 settembre. Una vicenda terribile che ha suscitato nella donna, superstite dell’Olocausto e testimone della Shoah in Italia, “tormenti e ricordi terribili“. Le sue parole – riportate da Fanpage – sottolineano l’atrocità dell’azione che ha portato alla morte di Willy, definita da Segre “una barbarie assoluta“. Un episodio drammatico, quello di Colleferro, che “mi ha fatto molta paura. E’ stata come una sconfitta personale, mi ha fatto pensare che tutto ciò che ho provato a fare contro la violenza e l’odio, alla fine è servito a poco” ha detto ancora la Senatrice a vita. “Se ancora ci sono in giro persone che pensano di risolvere le proprie sconfitte personali picchiando il prossimo siamo ancora in una società lontana dalla civiltà”. 

Le parole di Liliana Segre fanno seguito a diversi altri personaggi pubblici e rappresentanti politici che in questi ultimi giorni hanno collegato l’omicidio di Willy non soltanto a problematiche sociali, ma ad una questione culturale di fondo. Tra questi anche il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, che attraverso i propri profili social aveva espresso solidarietà a Chiara Ferragni, al centro di una polverone mediatico per aver associato la vicenda di Colleferro alla cultura fascista ancora presente nel nostro paese. Di diverso avviso Roberto Saviano, il cui pensiero è riportato da La Repubblica. Secondo lo scrittore, associare la morte di Willy a motivazioni strettamente politiche rappresenta una semplificazione, quando sarebbe invece necessaria “una analisi seria sulla vita sociale in tanti Comuni, e non solo nel Mezzogiorno, in cui mancano centri di aggregazione e dove la famiglia, da sola, non ce la fa, non basta“.

Fonte: Fanpage, Huffington Post, Repubblica