Home Cronaca “Povertà abolita” il padre dei fratelli Bianchi percepisce il Reddito di Cittadinanza

“Povertà abolita” il padre dei fratelli Bianchi percepisce il Reddito di Cittadinanza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:16
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La famiglia di Marco e Gabriele Bianchi – indagati per la morte di Willy Monteiro – è ora nell’occhio del mirino della Guardia di Finanza.

 

A una settimana dalla morte del giovanissimo Willy Monteiro Duarte – i cui funerali si sono svolti oggi alla preesenza del premier Giuseppe Conte, del segretario del PD Nicola Zingaretti e del capo del Viminale Luciana Lamorgese – due degli indagati finiscono nell’occhio del mirino anche della Guardia di Finanza. Si tratta dei due fratelli Marco e Gabriele Bianchi. La Procura – spiega Il Messaggero – sta indagando sui redditi della famiglia dei due ragazzi. Infatti il tenore di vita di Marco e Gabriele – testimoniato anche dalle numerose foto e dai video sui social – non sembrano per nulla in linea con i redditi dichiarati. Gabriele aveva da poco rilevato una frutteria in provincia di Latina dove però – dalle quanto detto da di chi lo conosce – non risultava quasi mai presente. E il padre dei due ragazzi – Ruggero Bianchi – percepisce il Reddito di cittadinanza: misura certamente non sufficiente a mantenere tutta la famiglia e a permettere ai de figli di fare vacanze costose come quella in barca con gli amici e la fidanzata postata da Gabriele lo scorso luglio con il sottofondo di una canzone di Fedez.

Tutta la famiglia Bianchi è domiciliata in una casa che per metà appartiene ad un parente agli arresti domiciliari per droga. Ma anche i due ragazzi in passato hanno avuto problemi legati allo spaccio. Infatti – spiega Il Giornale – ben prima della morte di Willy, i pm avevano già aperto cinque fascicoli di indagine su Marco Bianchi e tre su Gabriele: spaccio di stupefacenti, lesioni, rissa, possesso di oggetti atti ad offendere. In particolare Marco fu arrestato nel 2018 dai carabinieri di Velletri per stupefacenti. Al momento, per ragioni cautelative, sono state ritirate anche le armi – detenute regolarmente – dal padre dei due giovani.

Samanta Airoldi

Fonte: Il Messaggero, Il Giornale

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