“Andrea Scanzi e Selvaggia Lucarelli? Sarebbero contenti se Briatore morisse”

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Il critico dell’arte Vittorio Sgarbi inveisce contro i giornalisti Andrea Scanzi e Selvaggia Lucarelli per aver, a sua detta,  augurato la morte all’imprenditore Flavio Briatore.

Vittorio Sgarbi 3 settembre 2020

E’ un Vittorio Sgarbi furioso  quello che ha attaccato in un video poche ore fa i giornalisti Andrea Scanzi e Selvaggia Lucarelli per i loro commenti ironici e – a suo dire – poco rispettosi verso l’imprenditore Flavio Briatore, ricoverato la scorsa settimana al San Raffaele di Milano per una prostatite e risultato in seguito positivo al Covid. A scatenare la rabbia del critico d’arte sarebbe stato il tono ironico dei due cronisti che avrebbero – a sua detta – commentato la notizia in modo satirico ed irrispettoso per l’età del manager, quasi augurandogli di non sopravvivere alla malattia – riporta Il Giornale – in particolare insinuando che la mancanza di prudenza di Briatore sarebbe legata alla sua età avanzata: “Siete due ignoranti, due teste di c…! Dove sta il rispetto per la privacy di una persona malata?” – esordisce Vittorio Sgarbi nel suo video.

Le affermazioni dei due giornalisti – ricorda Adnkronos hanno fatto il giro del web: “Briatore da bravo kamikaze quale è sostiene di aver fatto il possibile per limitare i contagi. Porello, sarà sicuramente colpa del vento sardo se si è ammalato. Non ha imparato nulla da questa esperienza” – le parole di Lucarelli. Andrea Scanzi aveva calcato ancora di più la mano nel riportare la notizia, citando tra l’altro Sgarbi : “Briatore ancora continua a negare l’evidenza fingendo di avere una prostatite. Invece di ammettere che a 70 anni suonati ha sottovalutato la malattia pagandola cara. Il suo negazionismo mi ricorda quello della Santanchè e di Sgarbi”. E aveva proseguito:“A quasi settant’anni Sgarbi ne dimostra un centinaio”.

Sgarbi ha espresso il suo disgusto per la scelta dei due di concentrarsi sulla sua età e su quella di Briatore nel commentare la notizia: “Persone come Oliver Stone e Woody Allen hanno più di settant’anni. Voi feticizzate l’età delle persone come se potesse influire sulle loro decisioni perchè siete vecchi dentro. Le persone anziane hanno vissuto di più e ne sanno più di voi che non sapete un c…o. Siete due inaciditi, due persone sgradevoli. Uno spelacchiato con l’atteggiamento stupido da teppista ed un’altra proto vecchietta che l’anzianità ce l’ha nel cervello. Mi fate ca…e!” e ancora, rispondendo alle parole offensive di Scanzi: “Io a settant’anni parlo alla gente di Raffaello, vengono a sentirmi. Riempio le piazze tu cosa puoi riempire?”.

Secondo il critico d’arte, le accuse rivolte a Briatore sono state esagerate ed hanno violato la sua privacy: “Se una persona va a farsi visitare per un problema e si sottopone a tampone per precauzione, dove sta l’errore? Fosse morto, sareste stati contenti perchè da tonti quali siete pensate alla punizione divina; ma guarirà come gli altri dipendenti del Billionaire”. Riguardo le accuse di negazionismo della pandemia, Vittorio Sgarbi difende il manager – e se stesso – con queste parole: “Sono i medici come Zangrillo a dire che il modello di quarantena adottato dall’Italia è stato fallimentare. In particolare, Scanzi è stato il primo a comportarsi da negazionista invitando tutti ai suoi spettacoli salvo poi cambiare opinione. Di che cosa stiamo parlando?”.

Fonte: Adnkronos, Il Giornale, Vittorio Sgarbi Youtube

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