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Sabrina Beccalli, le sue ossa scambiate con quelle di un cane

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:17
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La Procura dispone ulteriori analisi sui resti ritrovati all’interno della Fiat Panda di Sabrina Beccalli, le indagini potrebbero essere al punto di svolta.

 

I resti ritrovati nella Fiat Panda carbonizzata di Sabrina Beccalli  potrebbero appartenere proprio alla donna scomparsa da Crema nel giorno di Ferragosto e le cui ricerche non hanno dato alcun esito. E’ questa la grande novità che arriva dalla Procura di Cremona, che ha disposto una nuova analisi sui resti che erano stati inizialmente ritenuti appartenenti ad un cane, su indicazione di due medici veterinari che li avevano analizzati, e che ora potrebbero invece dare un contributo decisivo alle indagini in corso. Alla base della decisione della Procura – riferisce Il Corriere della Sera –  diversi elementi: da una parte la scarsa possibilità di ottenere novità dalle ricerche, dall’altra l’insistenza di Alessandro Pasini, l’unico accusato per la morte di Sabrina, nel confermare di aver dato fuoco al cadavere della donna all’interno della sua auto. Lo spiega bene il procuratore Roberto Pellicano, secondo cui “non è tanto plausibile la speranza di trovare il corpo, poiché il perimetro della scena è stato scandagliato in tutti i modi e in tutte le direzioni, anche con i sommozzatori“. A questo si aggiunge l’ostinazione di Pasini, che, è bene ricordarlo, insiste nel sostenere una tesi che gli è tutt’altro che favorevole. Per questo Pellicano ha chiesto al medico legale Cristina Cattaneo – già al lavoro in altri importanti casi di cronaca nera, come quello della morte di Yara Gambirasio – di procedere ad una ulteriore analisi che riguarderà esclusivamente ossa, dal momento che gli altri tessuti, completamente carbonizzati, non dovrebbero permettere di ottenere risultati rilevanti.

Pasini, accusato di omicidio, soppressione di cadavere e crollo di edificio, continua  ad affermare che Sabrina sarebbe morta di overdose e che solo in seguito, in preda al panico, lui avrebbe dato alle fiamme la Panda con all’interno il corpo della donna. Una ricostruzione che non convince la Procura, che anzi è convinta del fatto che, anche nel caso in cui le nuove analisi confermassero che i resti rinvenuti nell’auto siano compatibili con il cadavere di Sabrina, la posizione dell’indagato non sarebbe in alcun modo alleggerita. Lo confermano le affermazioni del procuratore Pellicano, riportate da La Repubblica: “Se anche quei resti fossero veramente di Sabrina non cambierebbe di una virgola la nostra ricostruzione“. Sabrina avrebbe quindi respinto le avances di Pasini, che avrebbe reagito in modo violento, arrivando ad uccidere la donna.

 

Fonte: Il Corriere della Sera, Repubblica