Il direttore del quotidiano Il Tempo, Franco Bechis, sostiene che un secondo Lockdown ci sarà ma il Governo non lo dichiarerà ufficialmente.

Un secondo lockdown ci sarà. E prima di quanto crediamo. Eppure non ce ne renderemo nemmeno conto. A sostenerlo è Franco Bechis su Il Tempo, quotidiano da lui diretto. Una seconda chiusura totale del Paese è il timore più grande per la maggior parte di tutti gli italiani. Economia messa ancor più in ginocchio e reclusione forzata tra le mura domestiche senza la possibilità di vedere la propria famiglia qualora non si conviva. Gli esperti e il Ministro della Salute Roberto Speranza, nelle scorse settimane, hanno ribadito che una nuova chiusura del Paese non è da escludere qualora i contagi tornassero a salire in modo preoccupante. E purtroppo i contagi stanno tornando a salire. Ma secondo il direttore de Il Tempo il secondo lockdown sarà diverso dal primo: non sarà ufficializzato. Niente conferenze stampa a reti unificate del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, niente Dpcm. Sarà piuttosto una “macchia d’olio” che prenderà piede e si espanderà a poco a poco.

Bechis spiega: “Il Comitato tecnico scientifico sta pensando di abbassare il limite della temperatura corporea per far scattare l’allarme da 37.5 a 37.1-37.2. Questo in previsione della riapertura delle scuole poiché ora sono i giovani il vero problema che spesso contraggono il virus ma restano asintomatici”. Fino a qui nulla di così strano: un rafforzamento delle misure di sicurezza a partire dalle scuole. Il punto però è che se un bambino o ragazzo risultasse positivo al Covid – sebbene fosse asintomatico e stesse bene – scatterebbe subito la profilassi anti Covid che prevede la quarantena per tutta la famiglia e anche per tutta la sua classe. Ecco che allora interi nuclei familiari sarebbero nuovamente costretti a restare chiusi in casa per almeno 14 giorni. Con conseguenti danni economici intuibili e per la famiglia stessa e per l’economia del Paese.

Del resto anche il direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ranieri Guerra – riporta Il Sole24Ore – reputa come altamente probabile la nascita di nuovi focolai a seguito della riapertura degli istituti scolastici. Secondo Guerra la riapertura delle scuole porterà, quasi certamente, a “un corto circuito tra scuole e famiglie”. Il secondo lockdown a “macchia d’olio” previsto da Bechis, dunque, non appare poi una tesi così improbabile. Il direttore de Il Tempo ha concluso la sua riflessione con un attacco diretto al governo che – a suo dire – ha prorogato lo Stato di Emergenza ma senza prima fare adeguate scorte di vaccini anti influenzali, tamponi e reagenti per ogni eventuale necessità.

Samanta Airoldi

Fonte: Il Tempo, Il Sole24Ore

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