Viviana Parisi, la Procura rivela: “Il suo corpo era già visibile, il giorno dopo la tragedia”

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La famiglia di Daniele Mondello, vedovo di Viviana Parisi e padre del piccolo Gioele, ha deciso di presentare una querela contro ignoti per presunte omissioni in merito alla morte della dj messinese e di suo figlio.

 

Emergono nuovi elementi sulla morte della dj messinese Viviana Parisi, scomparsa da casa il 3 agosto e ritrovata morta cinque giorni dopo nel boschi vicino a Caronia. Il procuratore di Patti, Angelo Cavallo – riporta l’Ansa – in una nota ha comunicato che dall’esame dei fotogrammi il consulente della Procura ha potuto verificare che già alle ore 10,15 circa del mattino del 4 agosto, era visibile ai piedi del traliccio il corpo di Viviana Parisi. verosimilmente nella medesima posizione nella quale è stato rinvenuto qualche giorno dopo.  Mentre – puntualizza Cavallo – dai fotogrammi non emerge alcuna traccia del corpo del piccolo Gioele che infatti è stato trovato molti giorni dopo e non tramite le ricerche ufficiali delle forze dell’ordine.

E, intanto Pietro Venuti e Claudio Mondello, i legali della famiglia di Daniele Mondello – vedovo di Viviana e papà di Gioele – hanno presentato alla medesima procura di Patti una  querela contro ignoti per presunte omissioni sulla morte di Viviana e di Gioele e su eventuali ritardi nelle ricerche. Già nei giorni scorsi, immediatamente dopo il ritrovamento del corpo di un bimbo che con ogni probabilità è Gioele, Daniele Mondello aveva avanzato dubbi sulle modalità di ricerche “ufficiali”. Il corpicino infatti era stato trovato da un volontario che aveva risposto all’appello lanciato da Mondello sui social. Niente droni, niente cani: eppure il volontario aveva trovato ciò che era sfuggito alle forze dell’ordine nonostante l’ingente dispiegamento di mezzi. I duel legali della famiglia Mondello specificano:  “In particolare chiediamo chiarimenti dal momento in cui Viviana ha avuto l’incidente stradale il 3 agosto fino a quando, cinque giorni dopo, è stato trovato il suo corpo e poi i resti probabili del figlio, il 19 agosto. Vogliamo che si indaghi per capire se da parte di chi ha assistito all’incidente ci sono stati omissioni. E vogliamo anche comprendere perché sono stati persi tanti giorni nelle ricerche e se ci sono stati ritardi. E nel caso, da cosa sono dipesi e da chi”.

La procura di Patti nel frattempo – riferisce SkyTg24 – ha comunicato che domani verrà dato l’incarico per autopsia e accertamenti genetici sui resti di Gioele.

Samanta Airoldi

Fonte: Ansa, SkTg24

 

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