Undici arresti ma il giudice lo lascia libero ogni volta. Ed è impossibile rimpatriarlo

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Dopo 11 arresti e altrettante denunce, il 24enne senegalese Sidibe Temoko è di nuovo a piede libero. Il giudice ha disposto l’obbligo di firma ma niente carcere.

 

Undici arresti, diverse condanne e una lista piuttosto lunga di denunce: questo il curriculum di Sidibe Temoko, 24enne del Senegal. Proprio due giorni fa – riferisce La Stampa – l’ennesimo fermo per aver aggredito dei poliziotti danneggiando anche alcune volanti. Nello specifico il ragazzo era stato fermato nella periferia nord di Torino e alla richiesta degli agenti di fornire i documenti, ha risposto prima aggredendoli e poi chiamando anche alcuni suoi amici per dargli man forte. Una volta arrestato, inoltre, il 24enne è risultato positivo a cannabinoidi, cocaina e benzodiabezina. Oltre all’accusa per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento, Sidibe ha anche oltraggiato la Repubblica inveendo contro l’Italia e la polizia di Stato guadagnandosi anche il reato di vilipedio.

Ma anche questa volta, come tutte le precedenti, niente carcere: il giudice ha disposto solo l’obbligo di firma. I poliziotti aggrediti sono finiti al pronto soccorso e il senegalese, in aula, si è giustificato asserendo che era sotto l’effetto dell’alcool quando si sono svolti i fatti. Inoltre ha aggiunto di aver avuto paura degli agenti e di aver agito di conseguenza.  Nonostante la sentenza lo abbia condannato a 10 mesi di reclusione, Sidibe non passerà neppure un giorno in carcere in quanto – come spiegato dal giudice –  la misura detentiva non è applicabile per una pena sotto i 3 anni. E gli arresti domiciliari sarebbero impraticabili visto che il giovane risulta essere senza fissa dimora.

Sidibe – spiega Il Giornale – è un richiedente asilo. nel 215 aveva ottenuto il permesso di soggiorno – valido fino al 2017 – per motivi umanitari. L’anno seguente ne aveva richiesto un altro. Al momento la sua posizione giuridica non rende possibile espellerlo dall’Italia. Con  il nuovo decreto immigrazione , voluto dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, diventerà possibile trasformare i permessi di soggiorno in permessi di lavoro e, pertanto, permanere più a lungo in Italia.

Samanta Airoldi

Fonte: Il Giornale, La Stampa

 

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