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La sua auto travolta da un treno: Elisa finisce in un canale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:53
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La 34enne di Pizzighettone, provincia di Lodi, è sbalzata fuori dalla sua macchina nel canale. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori del 118. Sull’incidente indaga la Procura.

 

Era ancora viva Elisa Conzadori, 34 anni, commessa originaria di Pizzighettone, provincia di Lodi, quando è stata soccorsa dai sanitari del 118 chiamati da alcuni automobilisti che hanno assistito alla scena: la donna, alla guida di una Citroen C1 rossa, stava attraversando un passaggio a livello sulla linea ferroviaria Codogno-Mantova quando il treno Milano-Mantova passava in quel momento. Il treno ha trascinato l’automobile di Elisa trascinando la macchina – riporta  La Stampa. La macchina è stata travolta in pieno e trascinata dal convoglio in un fossato a fianco della massicciata. Anche se il treno non procedeva ad alta velocità, essendo una linea a binario unico, l’urto è stato sufficientemente violento da lanciare la donna fuori dalla sua macchina nel canale, dove l’hanno trovata i soccorritori in condizioni disperate. Inutili i tentativi di rianimazione.

Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri di Codogno. Si ipotizza un possibile difetto alle sbarre del passaggio a livello, che erano alzate quando la donna ha provato ad attraversare i binari con la sua macchina. Il treno è stato sequestrato e la sua scatola nera, la cui analisi potrebbe aiutare a capire l’esatta dinamica dell’incidente, è stata recuperata. Intanto le analisi della scatola nera del passaggio a livello da parte di Rfi avrebbero escluso guasti, come riferisce il Corriere della Sera. Lo rende noto un portavoce della Rete ferroviaria italiana, secondo il quale le sbarre sono “perfettamente funzionanti”. La Procura di Lodi ha già aperto un’inchiesta sulla morte di Elisa Conzadori, e gli inquirenti già dalle prime indagini lavorano sull’ipotesi del malfunzionamento delle sbarre del passaggio a livello. A confermare i sospetti degli inquirenti c’è il racconto di due testimoni che hanno visto le sbarre alzarsi – riferisce  Il Fatto Quotidiano. “Risentiremo immediatamente i testimoni già sentiti attentamente ieri. Poi eseguiremo una perizia cinematica sul luogo”. Così il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro, ha spiegato di aver disposto una perizia per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Fonti: La Stampa, Corriere della Sera, il Fatto Quotidiano