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Viviana Parisi potrebbe essere stata spinta, dicono gli esperti dopo l’autopsia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:06
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Il professor Stefano Vanin, uno degli esperti che sta seguendo il caso della dj siciiana Viviana Parisi, non esclude che la donna sia stata spinta dall’alto o strangolata.

Ancora nulla di certo sulla morte di Viviana Parisi, la 43enne dj di Messina il cui corpo è stato ritrovato pochi giorni fa nei boschi di Caronia. La donna era scomparsa il 3 agosto insieme al figlio di 4 anni Gioele, di cui non sono più avute notizie. Tra gli esperti coinvolti negli esami autoptici del cadavere di Viviana, c’è anche il professor Stefano Vanin, entomologo forense che si occupò anche del caso di Yara Gambirasio. Il legale della famiglia Mondello, la famiglia del marito di Viviana, Pietro venuti – riporta l’Ansa – in seguito all’autopsia eseguita dal loro consulente di parte, ha dichiarato che il corpo di Viviana presenta ferite compatibili solo con una caduta dall’alto. Pertanto la pista più probabile sembrava essere quella del suicidio. Supportata anche dalle recenti dichiarazioni della cognata della dj la quale ha premuto molto sul fatto che Viviana fosse caduta in depressione. Ma il professor Vanin – intervistato dal Corriere della Seraha spiegato che anche se Viviana fosse effettivamente caduta da una scarpata, non significa nulla. Perché Viviana potrebbe certamente essersi gettata con il chiaro intento di togliersi la vita ma, al tempo stesso, qualcuno potrebbe anche averla spinta e dunque lo scenario cambierebbe del tutto passando da suicidio ad omicidio. Oppure potrebbe essere inciampata e, dunque, si tratterebbe di un incidente. Come Vanin non si sente di escludere l’ipotesi dello strangolamento perché il corpo era troppo decomposto quando è stato rinvenuto nei boschi. L’unica tesi da escludere è quella che qualcuno abbia sparato o accoltellato Viviana poiché sul corpo della donna non erano presenti lesioni riconducibili a colpi di arma da fuoco o a coltellate. Vanin, nel frattempo, ha raccolto del terriccio. Gesto che a molti di noi è parso strano. Ma il professore spiega: “Il terriccio serve per studiare la specie di insetto che ha colonizzato il corpo dopo il decesso. Gli insetti raccontano i tempi della morte e ogni territorio ha i sui tempi”. Tra i tanti dubbi che ancora ruotano intorno alla morte della dj messinese, infatti, vi è quello del luogo in cui la donna abbia perso la vita. Vanin sostiene che – in base ai pochi indizi in loro possesso – è probabile che Viviana sia morta esattamente dove è stata ritrovata. ma anche qui: nulla è ancora da dare per certo.

Samanta Airoldi

Fonte: Corriere della Sera, Ansa