Varese, le due figlie di 12 ed 8 anni trovano la madre immobile sul divano: era morta il giorno prima

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Una tragedia familiare quella che si è consumata lunedì a Varese dove una professoressa è morta per overdose.

 

Nessun segno di violenza, l’hanno trovata sul divano, immobile e priva di sensi insieme al compagno: così a Castronno, in provincia di Varese, si è spenta una professoressa di Inglese di 48 anni, Elena Gambino, in seguito ad un overdose di droghe e alcolici. Insieme a lei si è spento anche il suo compagno, il 45enne Gianluca Macchi.  Il cadavere della donna è stato trovato dalle due figlie – riporta Il Corriere della Sera –  di appena 8 e 12 anni. Le bambine si sono svegliate nella tarda mattinata di lunedì e, di fronte alla tragica scena, hanno subito chiamato il 118. Per la professoressa di Varese però era tardi: il suo decesso è avvenuto per arresto cardiaco durante la notte, secondo gli inquirenti che stanno ricostruendo la dinamica esatta della tragedia. La coppia – secondo gli investigatori – potrebbe aver assunto delle droghe ancora non specificate dopo cena, mescolandole con dell’alcool.  Difficile per le forze dell’ordine ricostruire l’esatta dinamica di quello che sembra l’ennesimo caso di cronaca nera legato all’uso di droghe dato che l’uomo, l’ultimo a vedere Elena in vita, si è spento prima di riprendere conoscenza e di poter fornire qualsiasi dettaglio utile alle indagini. Gli inquirenti escludono che nella villetta di Varese ci fossero altre persone e non hanno trovato segni di violenza o effrazione.

Adesso, il procuratore di Varese Luca Petrucci si sta occupando degli accertamenti assieme alla compagnia dei Carabinieri di Saronno. Gli investigatori dovranno stabilire se la morte è stata una conseguenza non cercata, dovuta all’uso di sostanze o se si è trattato di un suicidio premeditato. Tra le ipotesi vagliate – riferisce Affari Italiani – anche quella di un mix tra alcolici e psicofarmaci forse acquistati dal compagno della donna. Elena era piuttosto conosciuta in paese: dopo aver trascorso la sua infanzia all’estero, negli Stati Uniti dove era nata, si era trasferita nella villetta di famiglia a Castronno  e si manteneva insegnando Inglese presso un istituto di Milano. Il suo compagno era originario di Gazzada Schianno, un paese limitrofo: lavorava in un’azienda artigiana che produce occhiali. Adesso le figlie, nate da una relazione precedente della donna,  restano sole.

Fonte: Il Corriere della Sera, Affari Italiani

 

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