Home Casi “Viviana? Una personalità disturbata, aveva manie di persecuzione”, dice sua cognata

“Viviana? Una personalità disturbata, aveva manie di persecuzione”, dice sua cognata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:44
CONDIVIDI

Attesa per l’autopsia sul corpo di Viviana Parisi, la deejay di 43 anni trovata senza vita sabato pomeriggio nei boschi di Caronia. Mentre proseguono le ricerche del figlio Gioele, emergono altri dettagli sullo stato di salute della donna. A riferirli, sua cognata. 

Viviana Parisi era depressa, soprattutto a causa del lockdown che ha intensificato il suo stato depressivo. Terrorizzata per via del virus, era spaventatissima soprattutto per le sorti del figlio, Gioele, che temeva potesse ammalarsi. Inoltre, a causa del suo lavoro – una dj in discoteca, stesso lavoro del marito Daniele – aveva visto stravolta la sua giornata e i suoi ritmi. Il motivo del suo allontanamento – ipotesi iniziale sostenuta dagli inquirenti – sarebbe risieduta proprio in questo malessere che l’avrebbe spinta ad una fuga. Il marito Daniele, inizialmente, sosteneva anche la tesi di uno choc provocato dal banalissimo incidente avvenuto prima della scomparsa. Ma attualmente restano aperte tutte le ipotesi di un caso che sembra a tutti gli effetti un mistero, con moltissimi punti oscuri da risolvere.

E mentre è in corso l’autopsia sul corpo della donna, informa Adnkronos, c’è attesa e preoccupazione per le sorti del piccolo Gioele, il figlio di quattro anni ancora disperso. Da giorni sono impegnati nelle ricerche gli uomini e i cani molecolari, ma di Gioele non c’è traccia. Nella giornata di ieri, Mariella Mondello – la sorella del marito Daniele – si è presentata alla stazione di rifornimento sulla statale di Caronia, dove è stato allestito un punto di ritrovo delle ricerche in atto. Ha ribadito la sua tesi, sostenuta anche dal padre di Viviana. La donna soffriva, ma non avrebbe mai fatto del male al bambino, né l’avrebbe mai abbandonato. La famiglia, insomma, segue la pista dell’omicidio. Ed è stata la stessa Mariella a raccontare al Giornale di Sicilia – rivelazione riportata da Il Giornale – che Viviana era afflitta da manie di persecuzione. Un referto arrivato all’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto. “Diceva a mio fratello che era pedinata, ma erano soltanto cose che aveva nella sua mente”, sostiene la cognata. Emerge quindi il ritratto di una donna che non si sentiva sicura, depressa e disturbata. Eppure, la zia di Gioele è convinta che Viviana non avrebbe mai abbandonato Gioele. Mariella ha inoltre raccontato che la 43enne “stava male mentalmente anche se negli ultimi tempi sembrava stesse meglio, alternava periodi di serenità a periodi di crisi nervose”. Non c’erano invece litigi tra Daniele e Viviana, soltanto “discussioni per fisime dovute allo stato mentale in cui si trovava”. I i misteri che avvolgono la morte di Viviana sono ancora tanti e il caso sembra lontano da una soluzione. Ma l’esame autoptico potrebbe fare chiarezza.

Fonte: Adnkronos, Il Giornale