I venti minuti che possono aver deciso le sorti di Viviana Parisi

0
11

Si infittisce il giallo sulla morte della dj torinese Viviana Parisi e sulla scomparsa di suo figlio Gioele, di appena quattro anni. Gli inquirenti lavorano su tre ipotesi.

Viviana Parisi è partita da casa, a Venetico, diretta a un centro commerciale a Milazzo per comprare delle scarpe al figlio, il piccolo Gioele di quattro anni. Questo, almeno, è ciò che ha raccontato a suo marito, Daniele Mondello, prima di scomparire nel nulla, lunedì 03 agosto. Ma al bivio ha continuato dritto e imboccato l’autostrada verso Palermo, uscendo a Sant’Agata e rientrando in autostrada, sempre dallo stesso ingresso, venti minuti dopo. Cosa ha fatto, Viviana, in quei venti minuti? Come riporta Adnkronos, gli investigatori stanno cercando di dare un senso al buco di quei venti minuti. Forse, la donna avrebbe potuto consegnare il figlio, ad oggi ancora scomparso, a qualcuno. Le uniche certezze circa i suoi spostamenti e la sua morte, sono che dopo il rientro in autostrada la donna ha urtato un furgoncino dell’Anas e ha abbandonato l’auto, facendo un tratto a piedi. Per il resto, la vicenda è tutta da chiarire.

Alcuni testimoni raccontano di averla vista scavalcare il guard rail, ma non ricordano se avesse con sé il bambino. Gli operai, invece, hanno inizialmente riferito di averla vista scendere dall’auto e allontanarsi insieme al piccolo Gioele. In ogni caso, quel buco di venti minuti è decisivo, sostengono gli inquirenti, che lavorano su tre ipotesi, si legge su Il Tempo. La prima è che Viviana abbia prima ucciso il figlio e poi si sia suicidata, dopo avere nascosto il cadavere del piccolo. Una seconda possibilità è che la donna avesse un appuntamento con qualcuno che poi l’ha uccisa insieme con il figlio Gioele. La terza ipotesi, infine, è che la donna abbia prima consegnato il figlio a qualcuno e poi si sia tolta la vita. Ma a chi potrebbe aver consegnato il bambino?

Mentre gli inquirenti proseguono le indagini in cerca di ulteriori elementi, il Procuratore di Patti, che coordina l’inchiesta, ha disposto l’autopsia sul cadavere della donna, trovato sfigurato a poca distanza dal punto dove la dj era stata vista per l’ultima volta. Fondamentale, in attesa del ritrovamento di Gioele, sarà l’esame autoptico per stabilire la causa del decesso. Secondo alcuni familiari, Viviana soffriva di depressione e aveva problemi psicologici che si sono aggravati con il lockdown. Invece, alcuni amici del marito di Viviana sostengono con forza l’ipotesi dell’omicidio. Impossibile, dicono, che si sia tolta la vita o che abbia ucciso il figlio Gioele.

Fonti: Adnkronos, Il Tempo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui