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Viviana Parisi: che fine ha fatto Gioele? Potrebbe aver ucciso e seppellito il figlio, dicono gli inquirenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:37
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Emergono nuovi dettagli sulla scomparsa della Dj messinese Viviana Parisi: il figlio Gioele non era con lei, secondo i testimoni.

 

Il caso della scomparsa e della morte di Viviana Parisi, Dj 43enne di Messina e di suo figlio Gioele, pur restando ancora oscuro e pieno di interrogativi, raggiunge una svolta che potrebbe risultare decisiva per comprendere le sue ultime ore. Secondo gli investigatori il piccolo Gioele, 4 anni, potrebbe essere stato nel bosco dove è stata ritrovata la madre, che sarebbe caduta dall’alto. Il corpo della donna è stato infatti trovato accanto a un traliccio dell’energia elettrica. L’ipotesi è che la donna possa avere ucciso il figlio seppellendolo nella zona prima di suicidarsi. Al momento non è esclusa alcuna ipotesi, compreso l’omicidio.

Tuttavia, secondo gli ultimi testimoni ascoltati dalle forze dell’ordine, la donna non era con il figlio quando ha abbandonato la sua Opel dopo aver tamponato un furgone sull’autostrada A20 il 3 agosto. La Stampa riporta le testimonianze degli operai dell’ANAS che, urtati dall’auto guidata dalla donna, sono immediatamente scesi dal loro automezzo perdendo però di vista la Dj perchè impegnati a segnalare l’incidente: “Gli operai sono scesi subito dal mezzo, lei si è fermata più avanti. L’hanno vista uscire dalla galleria, da sola. Non era con suo figlio”, spiega il Pm Angelo Cavallo che sta indagando su un caso di scomparsa intricato che presenta ancora numerosi aspetti da chiarire. Prima tra tutte, la ragione che avrebbe spinto Viviana Parisi a prendere suo figlio Gioele e allontanarsi dal marito in quel modo. Secondo le ricostruzioni del Pm, anche altri due ragazzi che sono sopraggiunti sul luogo dell’incidente hanno visto la donna allontanarsi ma hanno confermato che era da sola. Queste testimonianze potrebbero dunque ribaltare le iniziali ricostruzioni degli inquirenti, convinti che Viviana fosse con il figlio anche al momento dell’incidente. Forse la madre si è separata dal figlio prima di tornare sull’autostrada. Ma in tal caso, dove si trova il bambino?

Secondo gli indizi in possesso degli inquirenti, tra cui gli scontrini ritrovati nella macchina, ci sarebbe un buco di venti minuti tra l’arrivo della donna da Venetico a Milazzo – dove aveva detto di essere diretta al marito proprio per comprare delle scarpe al bambino – ed il suo ritorno sulla A20 in direzione Palermo tramite il casello di Sant’Agata, superato da Viviana senza pagare come se la donna andasse di fretta o fosse in fuga da qualcuno: “Abbiamo un buco di venti minuti in cui non sappiamo cosa possa essere successo, se Viviana si è separata da Gioele: se qualche testimone ha informazioni utili per il caso, lo prego di farsi avanti”, è l’appello lanciato da Cavallo.

Il magistrato, nonostante il caso sia apparentemente ben lontano da una risoluzione, si diceva ottimista riguardo le condizioni di Viviana Parisi e Gioele: “Se fossero morti, probabilmente avremmo già ritrovato i corpi. Sono ottimista, stiamo impiegando tutti i mezzi a nostra disposizione. La probabilità che siano morti è dell’1%”. Purtroppo la realtà si è rivelata ben diversa .Le ricerche – riporta RaiNews – sono continuate fino al ritrovamento senza escludere nessuna pista, dall’allontanamento volontario ad un rapimento, avvenuto sulla stessa autostrada. Un’altra ipotesi vagliata dagli investigatori è che la donna sia fuggita di casa chiedendo l’aiuto di alcuni conoscenti per ragioni personali: sui social e con il marito, Viviana si lamentava per la situazione lavorativa preoccupante in cui si trovava dopo il lockdown durato circa tre mesi. Inoltre, aveva alcuni disturbi di natura psicologica: “Mi auguro che madre e figlio stiano bene e che siano presto ritrovati”, aveva deooe il pm Cavallo tornando alle indagini.

Fonte: La Stampa, RaiNews

La Stampa, RaiNews