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Terni, gli amici di Flavio e Gianluca: “Sapevamo della droga, era un un gioco”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:56
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Emergono nuovi dettagli sulla tragedia che ha colpito Terni: Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi avevano comprato già in passato droga dallo stesso pusher.

 

Terni è sotto shock per la morte improvvisa dei due adolescenti  Flavio Presuttari – di 15 anni – e Gianluca Alonzi – di 16 anni -deceduti nella notte tra il 6 ed il 7 luglio in seguito  all’assunzione di un mix di droghe. I ragazzini avevano acquistato del metadone dal 41enne Aldo Romboli, che riusciva a procurarsi la sostanza facilmente essendo un tossicodipendente iscritto ad un programma di recupero. Secondo le ultime informazioni in mano agli inquirenti – riporta Il Messaggero – l’uomo avrebbe ingannato le  vittime spacciando il metadone per codeina. I due amici cercavano infatti questa sostanza per prepararsi un “purple drank”, droga molto diffusa tra i giovani che si ottiene mescolando bevande gassate proprio con la codeina.

Il procuratore di Terni Alberto Liquori – riporta Il Corriere della Sera – si è detto incredulo di fronte alla alla naturalezza con cui alcuni amici di Flavio e Gianluca parlano di sostanze stupefacenti:“Per i ragazzi con cui ho parlato, comprare droga è normale, non si rendono conto della gravità dell’accaduto. Sembrano ritenersi più ‘avanti’ rispetto a noi”. Non era  la prima volta che il pusher vendeva sostanze ai ragazzi di Terni – riferisce Leggo. Flavio e Gianluca, secondo le ricostruzioni  erano già clienti dell’uomo da tempo: “Flavio fumava sigarette e spinelli ma gli piaceva sperimentare nuove droghe” – ha raccontato il suo compagno di banco – “Gli ho detto di lasciar stare perché poteva essere pericoloso ma non mi ha mai ascoltato: si divertiva”. Il ragazzo si è detto distrutto dall’accaduto: “Ho preso la cosa come un gioco, solo adesso capisco che la situazione era grave. Mi mancherà tanto”.  Pur essendo a conoscenza della situazione, gli amici di Flavio e Gianluca non sono intervenuti quando i due hanno iniziato a dare segni di malessere verso le ore 22, convinti che si trattasse solo di un malore passeggero.  Il primo a dare segni di malore è stato Flavio che verso le ore 23, dopo aver dato di stomaco, ha preso la sua minicar ed è rientrato a casa: “Ci ha mandato un messaggio dove diceva di stare bene. Per questo non ci siamo preoccupati”, proseguono il racconto gli amici: “A un certo punto anche Gianluca si è accasciato su una panchina, quasi piangendo. Diceva di avere mal di stomaco e di respirare male così uno di noi lo ha accompagnato a casa, sarà stata l’una di notte”. Ma, pur assistendo a tutto questo,  nessuno dei ragazzini si è preoccupato, forse perché nessuno era consapevole dei rischi. Per loro, fino a quel momento, era solo un gioco.

Fonte: Il Messaggero, Corriere della Sera, Leggo

Il Messaggero, Il Corriere della Sera