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La Germania ha un problema: 30 mila pedofili che si aiutano fra loro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
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Scoperta in Germania una maxi rete di pedofili che, attraverso  Internet, si scambiavano consigli su come adescare i bambini. 

 

La Germania si trova al centro di un’inchiesta per pedofilia. L’indagine – spiega La Stampa – è partita lo scorso ottobre dalla regione occidentale di Bergisch Cladbach. Il numero dei sospettati raggiunge dimensioni spaventose: circa 30.000. Si tratta di una rete mastodontica internazionale. Da quanto emerso fino ad ora i pedofili, attraverso forum su internet , si scambiavano consigli su come adescare e rendere docili i bambini. Poi, mettevano in rete i video degli abusi e si incoraggiavano a vicenda.  A maggio è stato arrestato un soldato di 27 anni facente parte di questa rete di criminali.Ora – riferisce Il Giornale –  Peter Bisenbach, il Ministro della Giustizia del Land al centro dell’inchiesta ha dichiarato: “Vogliamo trascinare gli autori e i sostenitori degli abusi sui minori fuori dall’anonimato Internet”. 

Un altro forte scossone che rischia di far traballare la fiducia nelle istituzioni tedesche dopo il recente rapporto dell’Università di Hildesheim sull’esperimento Kentler. In quel caso si trattava di minori che – dal 1969 fino al 2003 – sono stati affidati a pedofili già condannati su indicazione del famoso psicologo e docente Helmut Kentler. Il tutto sotto il silenzio complice delle autorità della ex Germania Ovest.

La gravissima piaga sociale della pedofilia si è aggravata durante i mesi di lockdown, complice la “chiusura” forzata in casa di tanti minori che ha indotto ad un maggior uso – senza controllo – dei social network. A ciò si è aggiunto anche un aumento degli abusi consumati proprio tra le mura domestiche. A dirlo è don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter che da anni si batte per contrastare la pedopornografia. Il sacerdote – intervistato da Il Secolo XIX – ha spiegato che già dopo il primo mese di lockdown si era registrato un aumento del 40% di segnalazioni che Meter ha inoltrato alle Forze dell’Ordine di diversi Stati in tutto il mondo. Il sacerdote ha tristemente commentato: “Il lockdown ha aggravato l’emergenza sociale della pedopornografia in misura sconvolgente”.

Fonte: La Stampa, Il Giornale, Il Secolo XIX

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