Coronavirus, la svolta: un farmaco da 6 euro potrebbe essere la soluzione

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 La vita di molti pazienti infettati dal Covid potrebbe essere salvata dal desametasone, un farmaco che costa appena 6 euro.

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I dati della Protezione Civile in merito alla situazione di oggi ci informano che i casi attualmente positivi scendono a  23.925, con una decrescita di 644 assistiti rispetto a ieri. Nelle ultime ventiquattro ore  43 deceduti che  portano il totale a 34.448. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 179.455, con un incremento di 929 persone rispetto a ieri. I ricoverati continuano a diminuire e arrivano a quota 3.113, – 188 pazienti rispetto a ieri. Nelle terapie intensive si trovano 163  pazienti, – 14  rispetto a ieri. Ad oggi, in Italia, il totale delle persone che ha contratto il virus è di 237.828, + 329 rispetto a ieri

Coronavirus: la cura costa poco ed è già in commercio

Sono mesi che l’Italia – come il resto del mondo – è impegnata nella ricerca di una cura contro il Coronavirus. Nei maggiori ospedali della penisola sono state avviate sperimentazioni di diversi farmaci come il Tocilizumab in Campania o l’Avigan in Lombardia. E si sta lavorando assiduamente alla scoperta di un vaccino che in alcune Regioni, come il Lazio di Nicola Zingaretti, sarà obbligatorio. Si tratta sempre di soluzioni costose, ancora in fase sperimentale e disponibili in quantità limitate. Ma ecco che dall’Inghilterra potrebbe arrivare una svolta: un farmaco economico e già in commercio potrebbe salvare migliaia di vite. Da quanto emerso da uno studio dell’Università di Oxford – riferisce Adnkronos – il desametasone, un farmaco antinfiammatorio steroideo,  ridurrebbe di un terzo il rischio di morte per i pazienti sottoposti a ventilazione. Il farmaco è stato somministrato a 2000 persone ricoverate. Nei pazienti in ventilazione il rischio di decesso si è abbassato dal 40% al 28%.  Tra i pazienti trattati con l’ossigeno la percentuale è stata di un paziente salvato ogni 20-25. Mentre sembra non avere effetti significativi nei pazienti che non necessitano di respirazione artificiale. I ricercatori hanno stimato che se il desametasone fosse stato disponibile nel regno Unito dall’inizio della pandemia, si sarebbero potute salvare circa 5000 vite.

Ma di cosa si tratta? Come mai soltanto ora viene scoperto questo farmaco “portentoso”? Come spiega AGI il desametasone, in realtà, non rappresenta affatto una novità. Si tratta di un parente stretto del cortisolo ma con meno effetti collaterali. Viene impiegato da anni nel trattamento di svariate patologie reumatiche, neoplastiche, dermatologiche e nei problemi respiratori. E’ in uso dagli anni ’60 e dal 1977 è stato inserito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lista dei medicinali essenziali. Agisce bloccando la tempesta citochinica che il Coronavirus provoca nei polmoni. La sua efficacia potrebbe essere dovuta al rapido assorbimento gastrointestinale. Gli effetti collaterali sono più o meno gli stessi dei cortisonici: capogiri, mal di testa e indebolimento del sistema immunitario. Reazioni che ci sembrano più che sopportabili rispetto al rischio di morire per Coronavirus. Inoltre – vantaggio non da poco – il desametasone è fuori brevetto, è disponibile in molti Paesi e ha un costo estremamente ridotto: 6 euro.

Fonte: Adnkronos, AGI, Protezione Civile

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