Home Estera “Soldi dal Venezuela”: voci contro i 5 Stelle mentre Conte si prende...

“Soldi dal Venezuela”: voci contro i 5 Stelle mentre Conte si prende la scena a Villa Pamphili

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:52
CONDIVIDI

Venezuela e il Movimento Cinque stelle. Nicolas Maduro sembrava non avere nulla a che fare con i pentastellati, fino a quando il quotidiano spagnolo ABC ha diffuso voci circa finanziamenti poco leciti.

maduro cinque stelle - Leggilo

Le accuse arrivano dal quotidiano spagnolo ABC e colpiscono direttamente il Movimento 5 Stelle, che avrebbe ottenuto un finanziamento in nero da parte del Presidente venezuelano Nicolas Maduro. L’articolo del giornale spagnolo – scrive Il Giornale – colloca l’inizio della vicenda nel 2010. All’epoca, il Venezuela era ancora sotto il controllo di Hugo Chavez e Maduro ricopriva il ruolo di Ministro degli esteri. Sempre secondo le fonti spagnole, Maduro avrebbe ricevuto l’ordine da parte del Governo venezuelano di finanziare il neonato movimento pentastellato per creare un partito anticapitalista e rivoluzionario nel nostro paese. Il denaro ricevuto dal Movimento 5 Stelle ammonterebbe a 3.5 milioni di euro, prelevati dai fondi del Ministero degli interni, allora gestito da Tareck El Aissami, uno degli uomini di fiducia di Maduro. Per inviare i soldi in modo sicuro, sarebbe stato necessario l’intervento del capo dell’intelligence militare del Venezuela Hugo Carvajal, al momento indagato per il suo coinvolgimento nella vendita di armi alla Farc colombiana: Carvajal avrebbe spedito il denaro all’interno di una valigia diplomatica a Roberto Casaleggio, l’imprenditore che assieme all’ex comico Beppe Grillo ha fondato il partito che, al momento, ha la maggioranza al Governo assieme al Partito Democratico. Nicolas Maduro è al comando del paese dalla morte di Chavez ed è stato più volte accusato di aver violato la costituzione dall’opposizione: il Venezuela, sotto il suo governo, è stato teatro di violente rivolte popolari.

ABC conclude l’articolo riferendo un passaggio del documento segreto firmato da Maduro, secondo cui la vicenda doveva restare un completo segreto per non influire sulle relazioni diplomatiche tra il Venezuela ed il nostro paese. La reazione del Movimento 5 Stelle e degli altri partiti italiani non si è fatta attendere. Davide Casaleggio, figlio del fondatore del M5S, ha dichiarato che la notizia è falsa – riferisce Adnkronos – e che non è la prima volta che qualcuno diffonde fake news del genere: “Mio padre non ha mai ricevuto finanziamenti dal Venezuela. E’ una fake news già presa per vera altre volte dal 2016”, ha affermato annunciando querele. Anche fonti vicine a La Repubblica si sono espresse sulla vicenda, dichiarando che il documento è un falso. Il capogruppo del Partito Democratico alla Camera Graziano Delrio si è così espresso: “Sono indiscrezioni giornalistiche di cui non abbiamo prove certe. Ogni partito ha le sue dinamiche e le sue relazioni”. Il Ministro delle pari opportunità Elena Bonetti, membro del partito Italia Viva, ha preferito non sbilanciarsi: “No comment, saranno le sedi opportune ad approfondire la faccenda”. Nessun commento, per il momento, da parte dell’opposizione. Il Venezuela è una nazione estremamente povera da anni e Nicolas Maduro è stato più volte accusato di essere una delle cause della crisi economica che la nazione sta affrontando: proprio il ministro El Aissami, l’uomo che secondo ABC avrebbe messo a disposizione i fondi per il M5S, è tuttora sospettato di aver gestito un giro di droga del valore di milioni di dollari.

Fonte: Adnkronos, Il Giornale, La Repubblica

 

 

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]

Adnkronos, La Repubblica, Il Giornale