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60 statue da abbattere nella lista dei manifestanti antirazzisti: la prossima è quella di Churchill

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:15
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Le proteste scatenate dalla morte, a Minneapolis, dell’afroamericano George Floyd per mano di un poliziotto bianco siano state pacifiche, ha portato ad un’ondata di rivolta nel Regno Unito. Sono state prese di mira diverse statue e busti di personaggi, e cima alla lista oggetto della furia dei manifestanti c’è Churchill, ex Premier britannico. 

statua Winston Churchill - Leggilo

60 statue da abbattere, colpevoli di celebrare schiavitù e razzismo. Sarebbero queste inserite nella lista stilata dai sostenitori del movimento Black Lives Matter che avrebbero, riporta Fanpage, fatto un elenco di 60 monumenti nel Regno Unito da dover rimuovere, così come accaduto per la statua di Edward Colston, eretta a Bristol, distrutta e gettata in un canale. A Oxford e a Londra, i rivoltanti si stanno preparando ad un’altra ondata di proteste nel fine settimana. Nella lista delle “statue da estirpare” compaiono, tra gli altri, Cecil Rhodes, Sir John Cass, William Beckford, Robert Milligan, Sir Thomas Guy. Gli attivisti antirazzisti chiedono che vengano tutti rimossi in modo che la Gran Bretagna possa finalmente “affrontare la verità sul suo passato”. La mappa interattiva, che si intitola “Rovesciare i razzisti”, è stata istituita dalla Stop Trump Coalition a sostegno del movimento Black Lives Matter. L’elenco, disponibile online, può essere arricchito dal pubblico. Compaiono anche i nomi di Re Giacomo II, Re Carlo II, Oliver Cromwell, l’ammiraglio Horatio Nelson, il corsaro Francis Drake, Robert Peel e Lord Kitchener. La prossima da abbattere, in queste ore, sarebbe proprio la statua dell’imperialista britannico Cecil Rhodes a Oxford, dove migliaia di persone hanno iniziato a radunarsi in vista di una protesta.

Per questo, riporta Agi, la statua di Winston Churchill e il Cenotafio a Londra sono stati ‘impacchettati’ e protetti in vista delle proteste del fine settimana. L’ex Premier britannico, eroe della seconda guerra mondiale spesso accusato di razzismo, è infatti una delle mire principali dei rivoltanti. Il monumento, situato a Parliament Square, è stato impacchettato da alcuni operai durante la notte, dopo che manifestanti hanno buttato giù dal piedistallo e trascinato nelle acque del porto di Bristol domenica un monumento dedicato al commerciante di schiavi Edward Colston. In Usa sono state prese di mira diverse statue di Cristoforo ColomboSadiq Khan, sindaco di Londra, ha chiesto la rimozione di tutte le statue dei mercanti di schiavi presenti nella capitale britannica, promettendo di “rivedere e migliorare” personalmente i monumenti in giro per la città, ammettendo che vorrebbe che qualsiasi statua di trafficanti di schiavi venisse rimossa a Londra e che ci fossero più persone di colore, “neri, donne, quelli della comunità Lgbt”. Tuttavia, ha anche intimato i londinesi ad essere più educati e rispettosi nei confronti di personaggi del calibro di Churchill che, ad ogni modo, hanno fatto la storia.

Fonte: Fanpage, Agi