“Matteo Salvini è un suino razzista”. Nessuna indignazione dal mondo del politicamente corretto

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Il vicesegretario del PD di Bareggio ha definito il segretario della Lega Matteo Salvini “suino razzista” in merito ai fatti di Riace. Ma nessun esponente Dem è intervenuto per prendere le distanze.

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Il mondo si divide tra chi pensa che le parole siano semplici “flatus vocis” e che le azioni concrete – nel bene come nel male – siano molto più determinanti; e chi, invece, reputa che il linguaggio abbia il potere di plasmare il pensiero e incitare alle azioni. Il Partito Democratico da anni insiste sull’importanza di utilizzare un linguaggio non sessista e che non inciti mai all’odio e alla violenza. Una degli esponenti Dem che, in questi anni, si è maggiormente spesa per questa causa è certamente l’ex Presidente della Camera Laura Boldrini. Boldrini addirittura – ci ricorda Il Giornale – nel 2016 coordinò una commissione intitolata alla deputata britannica Jo Cox, volta a individuare e combattere proprio il linguaggio d’odio. E solo pochi giorni fa la medesima Boldrini ha mostrato grande sensibilità per un’altra causa: l’uccisione del 46enne afro americano George Floyd. Come spiega la Repubblica, la deputata Dem, dopo aver pronunciato la frase “Black lives matter”, si è inginocchiata in Aula alla Camera insieme ad altri colleghi del PD.

Eppure a cadere in fallo, questa volta, è proprio un Dem. Si tratta di Lorenzo Zanzottera, il vicesegretario del PD di Bareggio, piccolo comune in provincia di Milano. Zanzoterra – riferisce Il Giorno – sul suo profilo Facebook , ha definito il segretario della Lega Matteo Salvinisuino razzista” per i fatti di Riace . A onor del vero Zanzoterra non ha menzionato direttamente Salvini. Tuttavia il suo bersaglio è risultato immediatamente evidente a tutti. Questo il suo commento sui social: “Te guarda se per colpa di un suino razzista si è dovuta fermare un’esperienza di integrazione, solidarietà e comunità come quella di Riace. Sempre dalla parte degli ultimi. Sempre con Mimmo Lucano”. Nessun esponente del Partito Democratico, per il momento, ha preso le distanze dall’insulto rivolto al capo del Carroccio. Anzi il capogruppo consiliare del Pd, Tina Ciceri, ha addirittura messo il “like” al post.

Scandalizzati alcuni esponenti della Lega. Il primo ad intervenire è stato il deputato Fabrizio Cecchetti, vicecapogruppo alla Camera che ha commentato: “Per quanto il vicesegretario locale del Partito Democratico sia un emerito sconosciuto alla ricerca disperata di visibilità, le sue affermazioni pubblicate su Facebook sono l’emblema di una volgarità gratuita e violenta”. E’ intervenuta anche il consigliere regionale Silvia Scurati che ha sentenziato: “Ormai il PD di democratico ha solo il nome. E poi saremmo noi quelli che seminano odio…”.

Con tono rilassato e ironico ha ribattuto Salvini, il diretto interessato, su Twitter. Salvini ha ricordato che proprio il partito di cui Zanzoterra è esponente ha voluto fortemente l’istituzione di una specifica commissione, la commissione Segre, per contrastare il linguaggio di odio.

E se per Salvini non si sono alzate voci d’indignazione tra le fila del Governo, per il grillino Luigi Di Maio si sono sollevati, invece, cori. Il Ministro degli Esteri – spiega Il Fatto Quotidiano – ha recentemente ricevuto minacce sui social. Intorno al capo della Farnesina si sono stretti, in segno di solidarietà, gli esponenti di tutti i partiti, anche dell’opposizione. La Lega ha manifestato la sua vicinanza a Di Maio attraverso i capigruppo parlamentari Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. Il Presidente della Camera Roberto Fico ha dichiarato: “Condanniamo con fermezza ogni espressione di odio”. Il Dem Graziano Delrio ha tuonato: “Questo episodio dimostra quanto è urgente intervenire per sconfiggere l’odio”. Chissà, forse il “suino razzista” di un loro esponente rivolto a Salvini, gli sarà sfuggito.

Fonte: Il Giorno, Il Giornale, Repubblica, Il Fatto Quotidiano,  Matteo Salvini Twitter

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