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Francesco Guccini nega tutto “Non sono mai stato comunista”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:38
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Il cantautore Francesco Guccini ripercorre i suoi ottant’anni tra letteratura, ricordi d’infanzia e cultura popolare. E ribadisce di non essere comunista.

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Grande festa in previsione dell’ottantesimo compleanno del cantautore emiliano Francesco Guccini. Celebrazioni in realtà un po’ premature dal momento che Guccini è nato il 14 giugno del 1940 ma è stato proprio il comune della sua città natale, Modena, in collaborazione con BPER banca, ad invitarlo a partecipare ad una festa esclusiva. La cerimonia – riferisce Adnkronos – si è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri, rigorosamente online dal momento che l’autore ha alcuni problemi fisici che rendono difficoltosi eventuali spostamenti. Tra i partecipanti all’evento anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, il cantante Luciano Ligabue, il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e Beppe Cottafavi, editor del libro “Tralummescuro“, l’autobiografia con cui Francesco Guccini ha deciso di raccontarsi ai suoi fan. Il cantautore ha approfittato dell’occasione – riporta La Stampa – per parlare della sua opera che potrebbe aggiudicarsi il premio Campiello per la letteratura: “Tralummescuro è un termine che indica l’ora del tramonto, un momento di pace che appartiene a tutti. Racconto Pavana, un luogo dove non sono nato ma che ho vissuto in tutte le sue sfumature”. Da bambino infatti, Guccini fu costretto a trasferirsi in questo paese situato sull’Appennino tosco-emiliano a causa della guerra.

Guccini, che vive da anni in ritiro tra quelle stesse montagne, non ha particolarmente sofferto per il lockdown dovuto al Covid-19. Tuttavia ha voluto spendere alcune parole per confortare gli italiani in questo momento di incertezza “La memoria è un bene prezioso: ci aiuta ad orientare i nostri passi nei momenti più duri”. 

Francesco Guccini: “Io mai comunista”

In un’intervista – riportata su Il Corriere della Sera – Francesco Guccini ha affrontato anche il tema della politica, ribadendo quanto ha già affermato in passato: “Io comunista? Non lo sono mai stato. In passato ho votato per il PSI, successivamente, per il PD. Ho degli amici comunisti ma a me che sono libertario lo stalinismo non è mai andato molto a genio”. Eppure per molti lui incarna un’icona, il simbolo di una certa Sinistra. In passato Guccini aveva già espresso il suo parere sui movimenti politici presenti in Italia ai giorni nostri, elogiando il PD ed esprimendo la sua perplessità nei confronti della politica della Lega e dei 5 Stelle: “Conte non mi dispiace. La Lega? Hanno la coda di paglia mentre i 5 Stelle sono troppo integralisti: io sono per il dubbio, non per la certezza”. Risale proprio al 25 Aprile di quest’anno la scaramuccia con i partiti di Matteo Salvini e Giorgia Meloni in cui Guccini ha ribadito la sua opposizione verso i partiti di Destra. Il cantautore, infatti, in onore della ricorrenza aveva pubblicato un video in cui cantava una versione modificata di “Bella Ciao” e definiva invasori alcuni esponenti di Destra.

E dalla politica alla dimensione più intima. Guccini ha anche parlato di come sta vivendo la vecchiaia “Non mi è andata male ma mi dispiace molto di non riuscire più a leggere bene. Mi manca sottolineare i libri”. A questo proposito, ha risposto a una domanda estremamente personale quando gli è stato chiesto se, vista la sua età ormai avanzata, teme la morte: “L’uomo è l’unico animale che sa di dover morire ma si crede immortale, finché è giovane. Ad ottant’anni, la morte fa un po’ paura”. 

Fonte: Adnkronos, Corriere della Sera, La Stampa

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