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Deborah Sciacquatori uccise il padre per legittima difesa, dice il giudice

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:48
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Il Gip di Tivoli ha archiviato la posizione di Deborah Sciacquatori LA giovane che lo scorso 19 maggio del 2019 accoltellò suo padre. Deborah ha agito in difesa di se stessa e di sua madre e sua nonna, dopo che il padre si scagliò contro di loro. 

Deborah Sciacquatori si è difesa - Leggilo.org

 

Il Gip di Tivoli ha archiviato l’indagine a carico di Deborah Sciacquatori, la 20enne, che la notte del 19 maggio del 2019 colpì con un coltellata suo padre Lorenzo – morto a seguito della ferita riportata- nell’abitazione di famiglia di Monterotondo Scalo, in provincia di Roma. I giudici hanno accettato la ricostruzione dei fatti avanzata dalla Procura di Tivoli, guidata dal Procuratore Capo Francesco Menditto, che aveva chiesto l’archiviazione del fatto perchè la giovane agì per legittima difesa. Come spiega Fanpage, la notte del 19 maggio dell’anno scorso, Lorenzo Sciacquatori – tornato a casa ubriaco – si scagliò contro la madre di Deborah, colpendola viarie volte al volto. A quel punto, nel tentativo di difendere la madre, Deborah, che temeva per la vita di sua mamma e per quella della nonna anch’ella in casa in quel momento, impugnò uno dei coltelli da collezione del nonno e colpì il padre, provocandogli una forte emorragia che portò l’uomo alla morte.

Come scrive la Repubblica, per il Gip di Tivoli la giustificazione della legittima difesa è accettata in quanto la giovane – considerata in pericolo – ha effettivamente agito in difesa di sua madre, di se stessa e sua nonna. Scrive il Gip: “Non vi è dubbio alcuno che la ragazza si sia trovata di fronte a un pericolo imminente e attuale per la sua vita, per quella della madre e della nonna”. E continua: “Un pericolo derivante dall’escalation violenta della vittima, iniziata all’interno dell’appartamento e proseguita dopo aver interrotto la fuga delle donne e averle affrontate e aggredite”. Il gesto, secondo i giudici, è stato istintivo e comprensibile nel contesto pericoloso venutosi a creare all’interno della casa. Conclude il provvedimento: “Ha prelevato il pugnale, di certo non immaginando di usarlo o tentando piuttosto di scappare di casa. Nel momento in cui vede in pericolo imminente la vita della madre di se stessa compie il gesto solo per minacciare”. Si è dunque in presenza di una difesa proporzionata all’offesa  che – secondo il Gip – giustifica il gesto della giovane.

 

Fonte: Fanpage, Repubblica

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