Migranti in quarantena forzata, le Ong accusano di disumanità il Governo Conte

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Ad Agrigento esplode la rabbia di un gruppo di migranti confinati  sulla Moby Zazà per il periodo di quarantena obbligatorio.

Moby Zaza - proteste - Leggilo.org

 

Ad Agrigento la situazione di emergenza è stata aggravata dalla protesta di alcuni migranti  contro la quarantena imposta dal Governo a tutti coloro che provengono da Paesi esteri. Infatti – riporta Il Fatto Quotidiano  14 dei 120 migranti confinati a bordo della nave da crociera Moby Zazà, messa a disposizione su richiesta del sindaco del Comune, hanno iniziato a protestare per le condizioni di vita a bordo. I migranti a bordo della nave ancorata nei pressi di Porto Empedocle – stando a quanto dichiarato dalle  ONG che seguono il caso – si troverebbero in condizioni molto dure. La nave non ha sufficiente spazio per ospitare tutti e a ciò si aggiunge il problema che presto saranno imbarcati altri 137 migranti. La scintilla che ha scatenato la protesta dei migranti è stata la morte di un 28enne tunisino che è caduto  dal ponte della Moby Zazà tre giorni fa: il corpo dell’uomo è stato ritrovato alla foce del fiume Naro distante 5 metri dalla nave. Per calmare la rivolta l’equipaggio della nave ha ordinato lo sbarco dei migranti in protesta che sono stati schedati dalla Polizia e trasferiti presso il centro di accoglienza di Villa Sikania.

Una situazione drammatica quella dei migranti che arrivano nel nostro Paese in piena emergenza Coronavirus. Resa ancor più pesante dal fatto che, per il momento, nessuno può entrare nel Paese senza prima essere sottoposto ad un periodo di quarantena per prevenire eventuali nuovi contagi. L’ONG Sea Watch ha criticato il modus agendi dell’Italia con un post su Twitter. L’Italia viene accusata di mettere in secondo piano la vita umana e la dignità

Sea-Watch Italy
@SeaWatchItaly

Le ONG al Governo: “L’emergenza sanitaria che ha travolto il mondo non può essere l’ennesima scusa per giustificare pratiche di non assistenza in mare. La vita e la dignità delle persone devono tornare a essere la priorità”

 Anche la Lega – riporta Il Giornale ha attaccato le decisioni del Governo ma per altre ragioni. Il Carroccio ha infatti lamentato gli ingenti  costi per il mantenimento della Moby Zazà: “Abbiamo messo a disposizione una nave da crociera con tutte le comodità possibili a dei clandestini. Sono soldi spesi in modo irresponsabile dato che le famiglie italiane sono in ginocchio”.  Queste le parole del leghista Alessandro Pagano.  I dettagli sul bando che ha assegnato alla nave – proprietà del gruppo Onorato – la gestione dell’emergenza parlano di 900.000 euro al mese necessari per fornire alle persone a bordo i servizi primari.

Fonte: Il Giornale, Il Fatto Quotidiano, Sea Watch Italy Twitter

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