Home News Mondo “Questa è mia figlia. Se riaprono le scuole sarà una strage”

“Questa è mia figlia. Se riaprono le scuole sarà una strage”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:12
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C’è una bambina di soli cinque anni che lotta tra la vita e la morte a causa della sindrome di Kawasaki, una malattia forse correlata al Coronavirus. Suo padre ha pubblicato sui social una foto della bambina per sensibilizzare le istituzioni britanniche a rimandare la riapertura delle scuole. 

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Una settimana dopo la riapertura progressiva delle scuole e la fine del lockdown, la Francia ha dovuto chiudere 70 istituti a causa di un aumento improvviso dei casi. Il Ministro Jean-Michel Blanquer ha ribadito l’intenzione di continuare con il piano di rientro graduale degli alunni, in quanto le conseguenze della mancata frequenza della scuola sarebbero molto più gravi del virus stesso. La notizia, riportata dal francese Le Figaro, ha fatto però tremare quanti temono che una riapertura di alcune attività – scuole, bar, negozi – possa riportarci indietro ad una nuova chiusura,  in seguito ad un rimbalzo della curva dei contagi. In Francia, l’11 maggio scorso sono rientrati a scuola gli studenti delle scuole primarie; la riapertura avrebbe riguardato circa 185mila alunni delle quinte e seste dei dipartimenti considerati in zona verde, cioè aventi un numero di contagi limitati. Il rientro, tuttavia, è su base volontaria. La decisione del governo francese di far ripartire le scuole in contemporanea con l’inizio della fase 2 dell’emergenza ha creato molte polemiche. Polemiche che non si arrestano nel Regno Unito.

Il Premier britannico Boris Johnson ha infatti annunciato che il lockdown resterà in vigore almeno fino al primo giugno; da quella data potranno riaprire progressivamente i negozi e le scuole elementari. “Non è il momento di porre fine al lockdown questa settimana”, ha spiegato Johnson in riferimento al fatto che riaprire significherebbe sprecare i sacrifici che la popolazione ha fatto dopo il blocco. Secondo l’amministrazione britannica, prima scettica sul lockdown, le misure di contenimento avrebbero evitato una catastrofe al Paese. Ma c’è chi si oppone ad una riapertura degli istituti scolastici. Piers Roberts, insegnante di Wakefield, Yorkshire, ha voluto sensibilizzare le istituzioni circa una riapertura che ritiene troppo precoce delle scuole. L’uomo ha condiviso una foto della figlia di cinque anni, affetta dalla sindrome di Kawasaki, attaccata ai macchinari in un ospedale inglese. Uno scatto forte, terribile, che conferma le ipotesi circa un legame tra Covid-19 e malattia di Kawasaki, che colpisce soprattutto i più piccoli. Come riporta l’HuffPost, Roberts ha raccontato che la figlia Scarlett si è ammalata improvvisamente e che i medici le hanno dato soltanto il 20% di possibilità di sopravvivenza. L’uomo ha anche aggiunto che la piccola si è ammalata di Coronavirus proprio a scuola, prima del lockdown: ecco perché, secondo la sua esperienza, le scuole andrebbero riaperte più tardi. Il rischio è che si trasformino in campi di sterminio per i bambini.

La mamma Naomi ha raccontato su Facebook la battaglia della figlia contro la sindrome di Kawasaki, sottolineando che sei settimane prima era perfettamente sana: improvvisamente i suoi organi hanno “ceduto” ed è stato necessario il ricovero in ospedale.

Il collegamento tra sindrome di Kawasaki e Coronavirus è ancora al vaglio degli scienziati, ma in varie zone del mondo – tra cui il Regno Unito – molti bambini già malati di Covid-19 hanno presentato i sintomi della malattia di Kawasaki. Una ricerca su Lancet confermerebbe il nesso tra le due: il report da pediatri del Papa Giovanni XXIII di Bergamo è basato sulla descrizione di 10 casi osservati da febbraio ad aprile, di cui 8 positivi al virus.

Heartbreaking ordeal I came across on Twitter. junes63 / @JuneSim63 on twitter:"This is my 5 yrs old great niece. She…

Pubblicato da Chris Buckley su Domenica 17 maggio 2020

Fonte: HuffPost, Le Figaro