Dare soldi agli italian significa darli alla Mafia, il Die Welt non dice cose diverse da Saviano

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Il giornalista Roberto Saviano ha corretto il giornalista di Die Welt che sosteneva che, grazie ai soldi di Bruxelles, si sarebbero arricchite le mafie italiane. Ma il giornalista ha preso spunto proprio da un precedente articolo di Saviano.

coronavirus saviano corregge tedeschi

Qualche giorno fa, sul noto giornale tedesco Die Welt, il giornalista Christoph B. Schiltz invitava la cancelliera Angela Merkel a non cedere alle richieste dell’Italia perché i soldi sarebbero finiti in mano alla mafia. Questa, in particolare, è stata la frase che fece scoppiare un polverone: “In Italia la Mafia è una potenza nazionale e aspetta solo una nuova pioggia di soldi da Bruxelles”. A correggere il collega tedesco, è prontamente intervenuto Roberto Saviano, scrittore e giornalista. Saviano – su Repubblica – ha precisato che in Italia avviene esattamente il contrario di quanto descritto da Schiltz e ha accusato il giornalista di avere poca conoscenza delle dinamiche mafiose. “Il denaro di camorra e ‘ndrangheta interviene proprio laddove la crisi economica apre i varchi. Meno soldi all’Italia significa più potere alle organizzazioni criminali”.

Eppure l’articolo di Schiltz contiene un link alla parola “mafia” che riconduce ad un altro articolo, firmato dalla giornalista Virginia Kirst, la quale si era ispirata proprio ad un pezzo di Roberto Saviano datato 22 marzo uscito sempre sulla Repubblica. In questo articolo – intitolato proprio “La Mafia del Coonavirus” Saviano scriveva: “La pandemia è il luogo ideale per le mafie. Basta guardare dove le mafie hanno investito negli ultimi decenni: ciclo dei rifiuti, pompe funebri, imprese multiservizi, distribuzione petroli e generi alimentari. Ecco, quindi, come ci guadagneranno”. Saviano, nel suo lungo articolo, spiegava in maniera articolata come le organizzazioni criminali ci avrebbero guadagnato dall’epidemia del Coronavirus. In particolare lo scrittore sosteneva che le Mafie sono come la Borsa: anticipano le direzioni. Si soffermava anche sulle infiltrazioni mafiose nel settore sanitario citando Carlo Chirango, ex direttore della Asl di Pavia condannato per mafia. E poi citava l’esempio del colera che colpì Napoli nel lontano 1884: “Affinché una simile strage non si verificasse più, il Parlamento approvò una legge per il risanamento della città di Napoli e stanziò 100 milioni di lire. Da quel risanamento ci guadagnarono tutti: appaltatori corrotti e senza scrupoli, ditte che vincevano le gare al ribasso, politici alleati delle famiglie di camorra”. Purtroppo il giornalista, non volendo, ha finito per dare argomenti ai tedeschi che oggi critica e accusa di scarsa conoscenza delle dinamiche italiane.

Qualche giorno fa – intervistato a Propaganda Live su La7 – il giornalista si era lanciato in una previsione di come sarà l’Italia dopo la pandemia. Previsione dai torni chiaramente sarcastici. Saviano, infatti, parla di un’Italia che dopo la pandemia legalizzerà le droghe leggere per sottrarre profitti alle mafie, di un’Italia che approverà la legge sullo Ius Soli, un’Italia che riconoscerà il merito degli immigrati che raccolgono frutta e verdura nei campi.

 

Fonte: Repubblica, La7

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