Il Premier Conte non può intervenire in televisione come Chevez in Venezuela, dice Mentana

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Il direttore del TG di La7, che aveva criticato in diretta l’attacco del Premier ai leader dell’opposizione, ha parlato del comunicato arrivato nella giornata di ieri da Palazzo Chigi. Intanto una ricerca di Noto Sondaggi conferma che la maggioranza degli italiani non ha gradito le parole di Conte in diretta nazionale. 

Mentana attacca Conte: "Tg non sono portalettere". Maggioranza italiana condanna l'attacco del Premier all'opposizione - Leggilo.org

Enrico Mentana, direttore del telegiornale di La7, ha risposto in diretta ad un comunicato arrivato da Palazzo Chigi. Lo scorso venerdì 10 aprile, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella conferenza stampa indetta per comunicare la proroga delle misure di quarantena sino al 3 maggio, ha polemizzato con leader dell’opposizione Matteo Salvini e Giorgia Meloni, accusandoli di alimentare fake news sul Mes con il rischio di indebolire la proposta italiana sui tavoli di Bruxelles. In quell’occasione, durante il TG di La7 che trasmise in diretta il videomessaggio del Premier, Mentana, disse che, se avesse saputo dell’utilizzo da parte del Capo del Governo di una conferenza istituzionale per attacchi politici, non avrebbe mandato in onda quella parte dell’intervento.

. Nella giornata di ieri, dopo le risposte arrivate da Lega e da Fratelli d’Italia, c’è stato il secondo atto della vicenda. Palazzo Chigi ha diramato un comunicato in cui il Premier Conte specifica di non aver mai chiesto una diretta a reti unificate, bensì siano state le emittenti televisive a riprende il suo discorso. Mentana, che ha letto in diretta durante il TG il comunicato, ha risposto con un lungo intervento rivolto al Capo dell’Esecutivo. Come riporta Il Corriere della Sera: “Dirigo telegiornali da 28 anni e non ho mai censurato nessuno. Nei telegiornali si deve dare spazio a tutti, ma non è possibile che tutti abbiano accesso come se fosse una buca delle lettere”. E ancora: “Il Presidente del Consiglio poteva rispondere con un post o con un comunicato, un’intervista. Non si dica quindi che lo si è fatto per rispondere ad una fake news”.

 

Mentana ha spiegato che, la scelta di mandare in onda la diretta della conferenza stampa di Conte, nonostante non richiesta esplicitamente da Palazzo Chigi, è stato un impegno del TG nei confronti dei propri telespettatori per le notizie importantissime, in questo periodo di emergenza. Naturalmente il TG non poteva sapere dell’attacco all’Opposizione o tagliare in diretta, di netto, il collegamento. Continua Mentana: “Il Presidente del Consiglio ha tutto il diritto di indirizzarsi al Paese ed ha gli strumenti per farlo e se in questi giorni ha utilizzato questa risorsa così spesso è perchè siamo alle prese con un’emergenza”. E continua: “Ma non per fare delle polemiche politiche”

Continua Mentana: “Quando Palazzo Chigi chiede di intervenire, interviene. Era solo un modo per dire che non può esser dato, come per Chavez in Venezuela, ad un Capo del Governo di intervenire su quel che vuole, quando vuole”. E conclude: “Non c’è la libertà di qualcuno di dire ‘ora va in onda quello che voglio io’. La democrazia è anche quella delle testate televisive. Spero che venga preservata ancora nonostante dei comunicati scomposti”.

La Democrazia” ha aggiunto Mentana “si differenzia dagli altri sistemi politici perché ha l’Opposizione e chiunque è al Governo dovrebbe conservarla gelosamente perchè è un elemento di equilibrio, e di pungolo, e quando sbaglia rafforza anche chi governa“. Il direttore ricorda di aver criticato Matteo Salvini su molti temi: migranti, Ong, Carola Rackete, i 49 milioni, il censimento dei Rom, Savoini e la Russia e infine sulla citofonata di Bologna. Mentana nel corso dell’intervento ha inoltre raccontato, di quando, nel ’94 abbia tagliato anche il famoso discorso della discesa in campo di Silvio Berlusconi, e lo fece da direttore del Tg5.

Come scrive Il Giornale, l’attacco di Conte all’opposizione, durante una conferenza stampa indetta per le comunicazioni del Governo in merito all’emergenza sanitaria, non è piaciuta alla maggioranza degli italiani. Secondo un sondaggio di Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing e Noto Sondaggi, il 54% degli intervistati ha definito “fuori luogo” l’intervento del Premier contro Salvini e Meloni. Tuttavia, stando al sondaggio, Conte ha visto incrementare il proprio consenso, che all’inizio dell’epidemia era attestata al 38%, di circa 7 punti, al 45%. Circa il 63% dei cittadini, invece, condivide le misure di contenimento adottate e il 68% approva che ci si affidi ad esperti del mondo scientifico per le proroghe di tali misure. Questi numeri positivi, potrebbero aver convinto il Premier ad attaccare in diretta l’Opposizione. Forte dei sondaggi, inoltre, si parla sempre più insistentemente di un partito targato Conte, che potrebbe in tal modo liberarsi della morsa del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, magari con l’appoggio del Ministro della Salute Roberto Speranza. 

 

Fonte: Il Corriere della Sera, Il Giornale, M5S

 

 

 

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