Coronavirus, 1996 contagi più di ieri, 619 morti in un giorno: “La fine arriverà con la scoperta del vaccino”

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Secondo il commissario straordinario, Domenico Arcuri, potremo dirci fuori dall’emergenza del Coronavirus solo quando verrà scoperto il vaccino.

I dati della Protezione Civile di sabato 11 aprile, il sabato prima della Santa Pasqua, confermano il trend positivo dell’ultimo periodo. Ad oggi i casi positivi, in totale, sono 100.269, +1996 nelle ultime 24 ore. Mentre i decessi in totale sono 19.468, +619 rispetto a ieri. Ma sale in misura importante anche il numero delle persone guarite: 32.534, +2079 di ieri. Mentre continua a calare il numero dei ricoverati in terapia intensiva che ha raggiunto la soglia di 3381, -116 in un giorno. Da lunedì ad oggi, dunque solo in una settimana, tra guariti e dimessi si contano ben 10.719 soggetti.  E tra tutti gli infettati il 69% è in isolamento domiciliare.

 

Il rallentamento, almeno parziale, degli ultimi giorni, confermato anche dai dati di oggi, sta facendo ben sperare tutti noi. E, nonostante le restrizioni siano state prorogate fino al 3 maggio, già il fatto che qualche attività produttiva riaprirà i battenti subito dopo Pasqua, alimenta ulteriormente le nostre speranze. Ma secondo il commissario straordinario Domenico Arcuri – riporta  Adnkronos – potremo dirci fuori dall’emergenza solo dopo la scoperta del vaccino. Prima dovremo contare solo sui nostri atteggiamenti e sul rispetto delle restrizioni se vogliamo evitare una seconda ondata di contagi. Posizione sostenuta anche dal professor Walter Ricciardi, consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza e membro del Comitato scientifico. In conferenza stampa alla sede della Protezione Civile, il commissario straordinario Arcuri ha detto: “Siamo sulla buona strada ma l’uscita è ancora lontana. Noi ci metteremo definitivamente alle spalle questa drammatica emergenza solo quando verrà scoperto un vaccino. Fino ad allora siamo noi che dobbiamo dare una mano a noi stessi”. Pertanto ha ribadito l’assoluta necessità di continuare a rispettare i divieti agli spostamenti. e, soprattutto in vista delle festività di Pasqua e Pasquetta, continuare a restare a casa e non cedere alla tentazione di assembramenti, trasferte e gite fuori porta. Il commissario per l’emergenza ha ricordato che, solo negli ultimi 4 giorni, nonostante la urva stia calando, sono morte ben 3226 persone per il virus. Un numero 7 volte superiore rispetto al numero delle vittime che fece il terremoto dell’Acquila. E ha voluto precisare che il Governo ce l’ha messa davvero tutta. Infatti all’inizio dell’emergenza i posti letto in terapia sub intensiva, in tutta Italia, erano 6525. Oggi sono 35.903. “Non li abbiamo raddoppiati. Li abbiamo incrementati di sei volte”.

Arcuri ha anche spiegato che il Governo è al lavoro per preparare l’uscita dalla Fase 1 e l’inizio della Fase 2. E, proprio in vista della Fase 2 – riporta Fanpage – sono stati acquistati 2,5 milioni di tamponi da distribuire alle Regioni. Infatti sarà importante poterne fare un uso accurato e più esteso al fine di prevenire nuovi contagi causati, magari, dai soggetti infettati dal Coronavirus ma asintomatici. Oltre ai tamponi – precisa Arcuri – sono state acquistate anche 31 milioni di mascherine.

Fonte: Fanpage, Adnkronos

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