Coronavirus, muoiono la madre ed il fratello. Resta solo e senza cibo

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A Garlasco, in provincia di Pavia, un uomo, dopo la morte della madre e del fratello per Coronavirus, è rimasto a casa solo e senza cibo per giorni.

Coronavirus, chiuso in casa senza cibo

 

I danni prodotti dal Coronavirus non sono solo quelli diretti, cioè i decessi, ma anche quelli indiretti.E non si tratta solo dei danni per l’economia del nostro Paese. Moltissimi sono anche i danni sociali che, indirettamente, sono collegati al virus che ha investito l’Italia. La settimana scorsa abbiamo assistito sconvolti alla notizia di 83 anziani rimasti soli e senza cibo dentro una casa di riposo in Salento perché tutto il personale era in quarantena. E analoga è la storia avvenuta a Garlasco, in provincia di pavia. Qui – spiega TgCom24 – un uomo di 51 anni è rimasto a casa solo e senza cibo per giorni. La madre era morta un mese fa per cause naturali. Mentre il fratello  è deceduto 10 giorni fa a causa del Coronavirus. L’uomo, anch’egli infettato dal Covid 19, è disoccupato. Dunque, restando solo, non dispone nemmeno più dei mezzi necessari al suo sostentamento. Essendo poi infettato non poteva neppure allontanarsi dalla sua abitazione per non mettere a rischio gli altri. La situazione è stata scoperta dai carabinieri di Garlasco, solo dopo diversi giorni, domenica 5 aprile. Le Forze dell’ordine hanno provveduto immediatamente a portare all’uomo i generi alimentari. A donare gli alimenti cucinati è stato il titolare di un ristorante che ha preferito restare nell’anonimato.

E la situazione di estrema indigenza di quest’uomo non è, purtroppo, un caso isolato. Sempre più persone sole o nuclei familiari sono stati messi in ginocchio dall’emergenza del Coronavirus. Specialmente lavoratori autonomi e liberi professionisti stanno pagando le spese più alte del blocco totale del Paese. Per questa ragione – specifica Fanpage – il Governo, tramite la Protezione Civile ha distribuito ai comuni fondi per gli aiuti alimentari. In pratica le famiglie o i single in difficoltà economiche, che soddisfano determinati requisiti specificati sui siti dei comuni, potranno ricevere buoni spesa una tantum. Si tratta di voucher da utilizzare per l’acquisto  di cibo e beni di prima necessità nei negozi aderenti all’iniziativa. Molti comuni si sono anche organizzati per consegnare direttamente derrate alimentari ai nuclei più bisognosi.

Fonte: TgCom24, Fanpage

 

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