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Coronavirus, muore una donna durante il parto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:56
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Una donna di 37 anni, incinta al terzo mese e trovata positiva al Coronavirus, è deceduta in sala operatoria. Con lei, anche il bambino appena nato.

Spagna Covid-19 muore donna - Leggilo

Aumentano esponenzialmente i casi di Coronavirus in Spagna. Come informa SkyTg24, i contagiati hanno superato quota 85mila, mentre soltanto nelle ultime 24 ore sono state 812 le vittime Gli 85.195 casi di positività al Covid-19 in Spagna, hanno così superato gli 82.156 della Cina. Di conseguenza, la Spagna è attualmente il terzo Paese al mondo per numero di contagiati, dopo Stati Uniti e Italia. I morti sono invece 7.340, il doppio della cina, e le persone guarite sono 14.709. Nonostante il Governo spagnolo si dica speranzoso, un dramma arriva dall’Hospital Materno Infantil Teresa Herrera di La Coruña, come riporta il quotidiano El Pais. Una donna, incinta al terzo trimestre di gravidanza, è deceduta, e con lei anche il suo bambino.

La vittima si era recata all’ospedale per una forte febbre e diarrea sabato sera, ma le sue condizioni si sono rapidamente aggravate. I sanitari hanno optato per un cesareo di urgenza, ma durante il parto la situazione è precipitata. Per la donna, che pare avesse anche delle patologie pregresse, non c’è stato nulla da fare: l’arresto cardiocircolatorio l’ha portata alla morte, ed anche il suo bambino è nato morto. Intanto, il tampone effettuato ha dato esito positivo mentre il marito, anche lui sottoposto a test, è risultato negativo.

Allo stato attuale, ci sono pochi dati su come l’infezione colpisce le donne in gravidanza e i neonati, anche se quest’ultimi sembrano sfuggire al Coronavirus in caso di positività della madre. “Il passaggio del Coronavirus Covid-19 dalla madre al feto durante la gravidanza non è dimostrato, ed occorre sfatare fake news di eventuali danni fetali da polmonite”, ha detto ad Agensir Giuseppe Noia, docente di medicina prenatale al Policlinico Gemelli e Presidente dell’Associazione italiana ginecologi ostetrici cattolici (Aigoc). Il medico ha ricordato alcuni casi che sembrano dimostrare la tesi: una signora del basso Lodigiano, positiva al Coronavirus, ha partorito a Piacenza senza complicanze, e il bambino è risultato negativo al test. Anche la moglie del “paziente uno” di Codogno, positiva e incinta all’ottavo mese, è stata ricoverata all’ospedale Sacco di Milano ma non ha avuto complicanze circa la gravidanza.

Secondo lo scienziato, occorre rivedere il concetto di una presunta immunodepressione in gravidanza che esponga le donne a rischi maggiori. Noia ha citato, a sostegno della sua tesi, gli studi relativi a casi di Wuhan, pubblicati su alcune autorevoli riviste scientifiche. Diciannove casi di donne incinte senza complicanze. Numeri piccoli, ma significativi perché si riferiscono a Wuhan, l’area in cui è scoppiata con virulenza l’epidemia. “Questi due lavori dicono che per la maggior parte i piccoli sono nati per via cesarea, ma anche in quelli nati per via vaginale il neonato non si è infettato”, conferma Noia. Non vi sono dunque evidenze scientificamente forti per supportare la possibilità di trasmissione verticale dell’infezione da mamma a figlio.

Fonte: El Pais, SkyTg24, Agensir

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